Documento della segreteria del Circolo PD sulla bocciatura del PUG da parte della Regione

Nella conferenza stampa di ieri il Sindaco Caroli ha continuato a minimizzare la sonora bocciatura della Regione alla bozza del PUG, usando anche – come spesso si concede – termini che nulla hanno a che vedere con la dialettica politica. Non è accettabile, infatti, che Caroli qualifichi come “vili” le circostanziate critiche che l’opposizione propone all’operato dell’Amministrazione. La viltà non ci appartiene: le battaglie politiche le conduciamo alla luce del sole!
Venendo al merito della questione, siamo ben consapevoli che l’interlocuzione con la Regione fa parte del complesso procedimento di approvazione del PUG. Quel che qui impressiona è il grande numero e l’ampiezza delle contestazioni regionali. Per tale ragione si può certamente parlare di bocciatura!
È utile ricordare che quando si insediò la prima Giunta Caroli c’era un PUG approvato dalla precedente Amministrazione Federico. La Regione aveva indicato poche e circostanziate criticità, facilmente risolvibili: Ceglie avrebbe così avuto il PUG molto prima. Caroli, invece, decise di buttare via tutto, facendo perdere molti preziosi anni alla Città e al suo sviluppo urbanistico ed economico e facendo spendere alle casse comunali decine e decine di migliaia di euro, che si sarebbero potuti utilizzare meglio. E il risultato è una bozza di PUG certamente peggiore di quella precedente.
Nonostante la chiusura dell’Amministrazione Caroli alla redazione di un PUG partecipato, il Circolo PD aveva costituito un gruppo di lavoro, composto da alcuni componenti della segreteria – Maria Antonietta Spalluti e Carlo Leo –  e da professionisti e imprenditori. Avevamo pubblicamente avanzato delle proposte di modifica in una conferenza stampa e depositato formalmente le nostre osservazioni, che il progettista aveva respinto.
Il tempo, però è galantuomo! Molte delle criticità che il PD aveva segnalato sono state evidenziate dalla Regione. L’elenco delle criticità da noi segnalato e individuate anche dalla Regione sarebbe troppo lungo. A mero titolo di esempio:
– le periferie sono state quasi tutte ignorate dal PUG di Caroli: noi avevamo fatto l’esempio della zona Foresta, completamente abbandonata a se stessa, la Regione sottolinea questo aspetto critico;
– la mancata considerazione delle cave era stato da noi segnalato, anche al fine di un loro recupero e anche la Regione ha evidenziato questa grave lacune;
– avevamo criticato l’individuazione da parte del PUG della zona alberghiera nei pressi del San Raffaele e avevamo chiesto di individuare una zona a vocazione alberghiera per lo sviluppo turistico della Città: anche la Regione ha evidenziate queste gravi criticità.
Le carte stanno lì a dimostrare che se l’Amministrazione Caroli avesse accolto le costruttive critiche che venivano dall’opposizione e dal PD in particolare, la Regione non avrebbe bocciato il PUG. L’Amministrazione Caroli utilizzi i 180 giorni a disposizione per un reale coinvolgimento delle forze politiche, sociali ed economiche della Città per migliorare il pessimo PUG approvato. Il Partito Democratico, come sempre, è a disposizione per il bene della Città, con lo spirito costruttivo che ci ha sempre contraddistinti.
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