Ceglie Food Festival al via la IX edizione dall’11 al 13 agosto 2017 a Ceglie Messapica

Meno cooking show e più storie. Meno star system e più autenticità. Accendere i riflettori sui protagonisti della rivoluzione lenta, silenziosa e radicale in corso, volta a restituire autenticità al mondo del cibo e del vino. Restituire la scena a chi lavora la terra e la vite facendo la propria parte per lasciare il pianeta un poco meno malconcio di come lo ha trovato. È il manifesto programmatico in pillole della nona edizione del Ceglie food festival che si terrà nei giorni 11-12-13 agosto 2017 a Ceglie Messapica (Brindisi).

Il Video Servizio di Presentazione

La tradizione di animare il centro storico della città della Valle d’Itria – la valle dei trulli e degli ulivi secolari – mettendo in scena il paniere alimentare pugliese è tradizione di lungo corso a Ceglie Messapica. Nei cartelli che perimetrano gli ingressi il territorio, la città si presenta come “terra di gastronomia”. Non è una operazione di merchandising. Il peculiare microclima gastronomico di questo che è uno dei borghi imbiancati a calce più antichi della zona, è fra i più celebrati della regione: la concentrazione di ristoranti segnalati, recensiti e consigliati dalle guide di settore non ha pari in tutta la Puglia. Malgrado la lunga tradizione, il festival di quest’anno rappresenta una svolta, una specie di anno zero. L’edizione 2017, affidata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Caroli alla direzione di Francesco Gioia, privilegerà le storie del cibo più che i cooking show. Ecco alcuni dei protagonisti dell’evento.

DANIELE BONANNI. Daniele è uno chef di stanza ad Amatrice, titolare del ristorante Ma-trù distrutto nel terremoto che il 24 agosto 2016 ha scosso il centro-Italia. Non solo il ristorante, nel terremoto Daniele Bonanni ha perso mamma Marisa, originaria di Galatina (in provincia di Lecce), la sorella Alessandra e il nipote David di 26 anni. Da allora il cuoco gira l’Italia preparando la sua Amatriciana, come farà al Food festival di Ceglie Messapica con l’obiettivo di accantonare le risorse utili a ricostruire la vita che era la sua. “Il nuovo Ma-trù rinascerà perché noi lo vogliamo – ha detto il cuoco -, lo dobbiamo ai nostri cari, lo devo alla mia terra, lo devo a me stesso e a chi mi sta vicino”. Partendo da questa storia testimoniata dalla viva voce di Daniele Bonanni, nel corso dell’evento sarà lanciata una raccolta fondi destinata a tutti i ristoratori che hanno perduto qualcosa (o tutto) a causa del terremoto, perché il cibo è anche scambio, mutuo soccorso e solidarietà.

VICTOIRE GOULOUBI. Victoire Bouna Gouloubi è una chef designata ambasciatrice di Women for Expo. E’ nata a Brazzaville, capitale della Repubblica popolare del Congo, da cui è scappata più di 15 anni fa sfuggendo a una guerra civile sanguinosa che ha travolto anche la sua famiglia. In Congo studiava Giurisprudenza con l’intenzione di proseguire gli studi in Italia. La fuga improvvisa e precipitosa dalla guerra ha scompaginato le carte, le ha cambiato i piani. È arrivata a Verona con il fratello nel 2002 e un bagaglio di niente. Ha vagabondato fra case di accoglienza e clochard. “Poi ha deciso di iscriversi alla Scuola alberghiera per avere almeno vitto e alloggio garantiti. E lì ha scoperto che aveva una vera passione per la cucina che l’ha portata a lavorare con i più grandi chef stellati, come Claudio Sadler”.

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