E’ dell’ex consigliere regionale Giovanni Brigante, oltre che del figlio Giulio, l’azienda metalmeccanica che la Guardia di Finanza stamattina ha posto sotto sequestro per aver occultato al fisco 11 milioni di euro

E’ dell’ex consigliere regionale Giovanni Brigante, oltre che del figlio Giulio, l’azienda metalmeccanica che la Guardia di Finanza stamattina ha posto sotto sequestro per aver occultato al fisco 11 milioni di euro di materia imponibile e per aver evaso due milioni di euro di Iva. I due, padre e figlio, sono stati denunciati e adesso la loro posizione è al vaglio della Procura della Repubblica che ha già chiesto ed ottenuto dal giudice della indagini preliminari il sequestro preventivo, finalizzato al recupero delle imposte evase, di un appartamento, due opifici, sette terreni. Il tutto, per un valore di circa un milione di euro, oltre a disponibilità finanziarie per oltre 700 mila euro.

Brigante è stato consigliere comunale e provinciale nelle file del vecchio PCI, per poi transitare in una lista civica vicina all’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. In città, invece, ha tentato inutilmente la scalata a sindaco di Brindisi, rimediando una sonora sconfitta nel 2012. Poi ha continuato con il movimento Sviluppo e Lavoro, per poi scomparire dalla scena politica.

Appartengono proprio a Brigante, nel corso degli anni, numerose iniziative finalizzate a perseguire la moralizzazione della vita cittadina.

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