Tap, respinto il ricorso della Regione Puglia: via libera al gasdotto tra gli ulivi del Salento

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Lo scorso 6 aprile i lavori furono sospesi su decisione dei giudici amministrativi: i manifestanti che presidiano l’area da 35 giorni potrebbero tornare a mobilitarsi contro l’espianto degli alberi

Via libera al cantiere del gasdotto Tap. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Regione Puglia contro i lavori di espianto di ulivi nell’area di Melendugno. I lavori di espianto e spostamento degli ultimi 12 ulivi (su 211 da trasferire) possono dunque ricominciare. La decisione è giunta un giorno dopo la discussione del ricorso in Camera di consiglio.

Il 6 marzo scorso era stato lo stesso Tribunale amministrativo a sospendere gli espianti con decreto cautelare, accogliendo la richiesta d’urgenza della Regione governata da Michele Emiliano.

Il ricorso presentato dall’avvocato Mariano Alterio era fondato sulla convinzione che Tap non avesse ottemperato alla prescrizione A44 della Valutazione di impatto ambientale (relativa proprio alle modalità di espianto degli ulivi) e che il ministero dell’Ambiente avesse superato le proprie competenze, rilasciando le note autorizzative.

Il Ministero, dal canto suo, aveva chiarito nella sua memoria come la prescrizione fosse ottemperata e l’espianto autorizzato.

 
 
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