Ancora una volta ci occupiamo di dune tagliate con le benne per allargare gli arenili in concessione sulla costa di Carovigno. ecco lo stesso scempio sempre a Specchiolla, ma sulla parte della spiaggia grande a nord della borgata

Ancora una volta ci occupiamo di dune tagliate con le benne per allargare gli arenili in concessione sulla costa di Carovigno. Qualche anno fa segnalammo un caso a Pantanagianni, dove comunque intervenne un ispettore della Regione Puglia. Più recentemente abbiamo segnalato un caso in località Chiancaredde, tra Specchiolla e Pennagrossa (nessun intervento), ed ora ecco lo stesso scempio sempre a Specchiolla, ma sulla parte della spiaggia grande a nord della borgata che in estate viene utilizzata da strutture turistiche.

Nelle foto che pubblichiamo, che stanno suscitando vivaci reazioni sul web, è evidente la traccia lasciata dalla scavatrici per fare posto a più ombrelloni e sdraio a danno dei già precari equilibri ambientali della costa di Carovigno, assediata da una proliferazione di immobili che non ha risparmiato neppure scogliere (Carisciola) né zone di pregio paesaggistico (la Lama di Mezzaluna). Vale la pena ricordare che il Comune di Carovigno va avanti ancora con varianti a un vecchio programma di fabbricazione, mentre il Piano urbanistico generale resta un miraggio.

E’ urgente una verifica da parte dei carabinieri forestali assieme alla polizia locale e alla Guardia Costiera, e se possibile da parte della stessa Regione Puglia per verificare lo stato di luoghi, e ma anche se reali attività di controllo da parte dell’amministrazione comunale sulla corretta gestione delle concessioni demaniali marittime di cui ha delega dalla stessa Regione sono adeguate. Va ricordato che la manomissione dei beni ambientali è motivo di revoca della concessione stessa.

E’ anche necessario verificare il rispetto dei principi fondamentali che devono ispirare i piani comunali della costa in Puglia, e tra questi il rispetto della riserva del 60 per cento alle spiagge libere, e del 40 a quelle in concessione. Il caso di Specchiolla è emblematico. Tutti i tratti sabbiosi salvo un paio di brevi estensioni, sono in concessione a privati, mentre il resto del famoso 60 per cento è costituito da scogli impraticabili soprattutto per le persone anziane e le famiglie con bambini piccoli.

Fonte: http://brindisireport.it/

 

 
 
 
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