L’Associazione “Liberi di …” è impegnata oramai da diversi anni nel progettare e mettere in atto attività / iniziative per la promozione della partecipazione attiva e responsabile di ciascuno, secondo le proprie competenze, ai processi di cambiamento e alla cura e rigenerazione dei beni comuni urbani.

“InTerrAttivi” rappresenta la rassegna annuale in cui, mediante una pubblica festa, si condividono con l’intera cittadinanza i risultati ottenuti mediante l’attività volontaria dei soci e il coinvolgimento dei cittadini stessi.
Il tema di quest’anno è “INSIEME LIBERAMENTE – La legalità è nelle piccole cose”, col fine di promuovere la consapevolezza che la legalità è “insieme rispetto e pratica delle leggi”. Non solo rispetto di norme imposte dall’alto, ma pratica quotidiana di regole condivise. Così intesa “la legalità è un’esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune”.
Il giorno della festa (15 luglio) sarà preceduto da tre giornate di laboratori in cui circa 50 cittadini fra bambini, ragazzi e famiglie, rifletteranno sul tema della legalità, quella “più spicciola, che attraversa la nostra quotidianità, che concerne le azioni o, meglio, le infrazioni di tutti i giorni ai quali abbiamo quasi fatto l’abitudine, senza riflettere che si tratta di comportamenti scorretti che se cambiati migliorerebbero l’immagine della città e la sua vivibilità”.

LABORATORI
“Scatti di legalità” – Laboratorio di fotografia
“LEGGEre rende liberi” – Laboratorio di lettura
“LegAli” – Laboratorio di teatro d’ombre
“Strada facendo …” – Riqualificazione partecipata di piazzetta “Maresca”

PROGRAMMA DELLA SERATA DEL 15 LUGLIO

Ore 18:30 – Piazzetta Coriolano
PUBBLICO DIBATTITO – “La legalità nelle piccole cose”

Intervengono:
Giuseppe ANTOCCIA – Presidente “Liberi di …”
Carmine BRANDI – Sindaco di Carovigno
Ester FLORA – Avvocato
Moderatore:
Giuseppe TAMBORRANO

Ore 20:45 – Atrio Castello
RACCONTO TEATRALE
“CROCE E FISARMONICA se passi da casa mia: fermati”

Di Carlo Bruni ed Enrico Messina
dedicato a Don Tonino Bello.
Con Enrico Messina, Mirko Lodedo
Regia Carlo Bruni
Musiche originali Mirko Lodedo

Spettacolo vincitore III Ed. TEATRI DEL SACRO – Lucca 10/16 Giugno 2013
Banalizzando, si usa contrapporre alla felicità il dolore, ma se un uomo, morso violentemente da un cancro, decide, nel dicembre del ’92, di partire per Sarajevo per invocare il primato della pace, proprio sulla soglia tragica di una guerra, sta soffrendo o gioisce?
Antonio Bello è stato vescovo e presidente nazionale di Pax Christi. Nato ad Alessano (Le) nel 1935, è morto a cinquantotto anni, nell’aprile del ’93, a Molfetta, in episcopio. Nella sua casa natale, fra molti ricordi, regali, testimonianze d’affetto, c’è il disegno di una bambina delle elementari che lo ritrae, in piedi, su di una fragile e variopinta barchetta a vela, braccia larghe e mani che tengono rispettivamente una croce ed una fisarmonica.
Prediligendo il potere dei segni ai segni del potere, don Tonino Bello ha esercitato il suo mandato coniugando uno straordinario rigore evangelico, con un anticonformismo capace di spiazzare i più arditi rivoluzionari; associando a una fede profonda, una laicità che a molti, ancora oggi, sembrerebbe paradossale per un prete: tenendo insieme croce e fisarmonica.
Questo lavoro tenta di esercitare una fede “laica” nell’uomo, attraverso la ricostruzione mitica della figura di un religioso. Talvolta si attribuisce al mito un senso d’irrealtà, addirittura di falsità, mentre nella tradizione classica il mito rappresenta un punto elevato di sintesi: un punto di riferimento capace di favorire coesione sociale, culturale, etica; di definire un orizzonte comune.
Ecco: il nostro è il racconto di un mito. Il sud, la fede, l’impegno sociale, riformatore, pacifista, sono coordinate di una rotta che percorriamo con la cadenza di una ballata, perché questa storia ci resti dentro come una buona canzone.

Ore 21:45 – Piazzetta Coriolano
CONCERTO JAZZ

Guido Di Leone
Francesca Leone
Jazz Quartet

Omaggio alle più grandi voci
del jazz e della Bossa Nova

Francesca Leone voce
Guido Di Leone chitarra
Camillo Salerno contrabbasso
Giovanni Scasciamacchia batteria

Un viaggio attraverso le nazioni che hanno accolto il jazz come musica internazionale, tanto da ispirare i compositori oriundi a scrivere nella propria lingua ,canzoni diventate ormai ” classiche”. Oltre gli autori americani come Cole Porter ,Duke Ellington e George Gershwin , vengono ricordati musicisti brasiliani, cubani, francesi, italiani…

REPERTORIO:
Classici e meno classici diventati ” Standards ” e quindi materiale di studio ed interpretazione dei grandi del Jazz. Dal songbook di Broadway con ‘Moonlight in Vermont ‘e’ Pennies from heaven ‘,al suono sofisticato della Bossa Nova di Tom Jobim , o di ‘Silencio ‘ da Buena Vista Social Club . Il Quintetto propone anche la Canzone Italiana ,quella apprezzata all’estero dai musicisti ,’Estate’,’io che amo solo te’, o quella Francese ,”que rest’t till…..

DURANTE LA FESTA:

Installazioni e video, a cura dei “Laboratori InTerrAttivi” svolti nei giorni 12, 13 e 14 luglio

Degustazione

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