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Intervento da parte del PD locale in merito al consiglio comunale cegliese convocato in mattinata e durato 13 minuti

“Come abbiamo già sottolineato in un precedente documento, il quadro che emerge dalla Nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione è desolante e drammatico. Come hanno rilevato gli ispettori ANAC, la quasi totalità dei lavori e delle forniture che sono stati analizzati dagli ispettori sono risultati, per un profilo o per un altro, irregolari.
L’affermazione dell’ANAC, seppur in linguaggio burocratico, non lascia dubbi: è emerso “il ricorrere di profili di carenza in ordine all’applicazione della normativa in materia di contrattualistica pubblica”. Vi è la conferma che l’Amministrazione Caroli ha agito in totale disprezzo delle leggi che sono poste a tutela della buona amministrazione.
Il Partito Democratico aveva già precedentemente criticato la modalità di azione dell’amministrazione Caroli: la conferma che arriva dall’ANAC non lascia dubbi.
Tale è la gravità dei fatti, che l’ANAC ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti: ad oggi non sappiamo ancora se stiano emergendo responsabilità penali e contabili.
Due sono, tra le altre, le questioni che vogliamo sottolineare:
1) Innanzitutto, emerge l’uso illegittimo del frazionamento delle gare. Com’è noto se i lavori o le forniture sono sotto una certa soglia di valore possono essere affidati direttamente ad una ditta, che viene scelta senza gara. Ovviamente è illegittimo frazionare artificialmente un appalto per poterlo affidare senza la gara, magari alla ditta che sta più “simpatica”. È bene tenere a mente che lo svolgimento di una gara garantisce all’Ente di scegliere la migliore offerta e, quindi, ottenere un lavoro fatto meglio e ad un prezzo inferiore, con risparmio per i cittadini.
2) In secondo luogo, vi è stato l’abnorme ricorso ad una società di lavoro interinale per l’impiego di manodopera. Questa gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione è molto preoccupante. Il Partito Democratico aveva in più occasioni stigmatizzato tale pratica, anche perché usata in molte occasioni a soli scopi elettorali. La Giunta Caroli ha usato in modo irregolare i contratti di somministrazione di lavoro: non solo in molti casi non poteva utilizzare tale strumento, ma non c’è stata trasparenza sui criteri utilizzati per individuare i soggetti beneficiari. Il dubbio di favoritismi è più che legittimo.
Alla luce della gravità delle irregolarità riscontrate avevamo già chiesto le dimissioni del Sindaco, che rinnoviamo in questa sede. Delle due l’una, infatti: o il Sindaco sapeva di questa gestione irregolare e, quindi, é corresponsabile; oppure tutto è avvenuto sotto i suoi occhi “chiusi” e allora si dimostra l’inettitudine e la totale incapacità di controllo della macchina amministrativa.
Il Sindaco, però, resiste, attaccato alla sua poltrona, sordo ad ogni critica. Nella conferenza stampa di qualche settimana fa, non ha dato alcuna risposta esauriente e si è limitato a fare impropri riferimenti alla precedente amministrazione. Né può essere ritenuta soddisfacente la Delibera di Giunta di qualche giorno fa.
Ora la Giunta Caroli ha avuto più di un mese per fornire un quadro preciso. Nel Consiglio comunale, convocato con colpevole ritardo, ci attendiamo dal Sindaco Caroli parole chiare:
– sulle responsabilità, amministrative e politiche;
– su cosa si è fatto per sanare le irregolarità;
– cosa intenda fare l’Amministrazione per evitare in futuro le medesime situazioni.
Visto che l’ANAC ha fatto un’analisi a campione, avevamo chiesto che l’Amministrazione provvedesse a verificare la regolarità degli altri contratti, come ad esempio quello sulla pubblica illuminazione, quello sulla raccolta dei rifiuti, quello della videosorveglianza. Anche su questo pretendiamo in Consiglio comunale risposte puntuali e precise.
Non è più accettabile che la Città di Ceglie sia gestita in totale disprezzo della legge e con continuo spreco del danaro dei cittadini”.
Circolo PD
Ceglie Messapica