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Laboratorio beni comuni: diritti collettivi nell’uso dei beni confiscati e dei beni pubblici sociali, sala conferenze del MAAC, 18 novembre ore 17.30

Nel suo quinto anno di attività il Presidio di Libera Ceglie Messapica sente il bisogno di un ritorno alle origini del proprio movimento associativo ossia all’applicazione della legge n. 109/96 sul riutilizzo dei beni confiscati alle mafie, anche in virtù della recente approvazione nel settembre 2017 del Codice antimafia che equipara i corrotti ai mafiosi e prevede l’estensione dei casi in cui sarà possibile sequestrare beni a chi è accusato di reati contro la pubblica amministrazione, di concussione e terrorismo. Al tema dei beni confiscati, tanto caro a noi di Libera – “per colpire al cuore le mafie bisogna colpire i patrimoni dei mafiosi” – è connesso quello dei beni pubblici sociali.
Ognuno di questi aspetti ci riconduce al più ampio tema dei beni comuni cui il Presidio rivolge la propria attenzione in questo frangente. Come sostiene l’economista e ambientalista Giovanna Ricoveri, “I beni comuni fondamentali, materiali e immateriali, sono patrimonio collettivo dell'umanità. Risorse collettive […] fondamento della ricchezza reale”. Noi, con lei, condividiamo l’idea secondo la quale la ricchezza consista nell’uso saggio delle risorse collettive, perciò dedicheremo il nostro impegno allo studio delle possibili strategie da mettere in atto per rendere fruibili i beni comuni presenti nel territorio di Ceglie Messapica.
Durante la serata a guidarci in questa disamina saranno i ragazzi dell’ITC “Agostinelli” con la loro D.S. Angela Albanese e la docente Vita Argentiero – vincitori del concorso nazionale Regoliamoci 2017, promosso da Libera e dal MIUR – l’arch. Daniela Trisolino e la progettista-grafico Maria Domenica Maggiore. Punto di partenza sarà il progetto di recupero del MAC 900, bene pubblico oggi abbandonato e fatiscente, grazie al quale le classi 3A e 4A dell’ITC hanno conseguito il più alto riconoscimento nel concorso sul tema ECOcentrico! L’ambiente è la nostra casa. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Ceglie Messapica ai cui rappresentanti i relatori, vecchi e giovani, rivolgeranno le proprie domande, per comprendere come beni ora abbandonati possano ritornare a vivere ed essere gestiti in maniera condivisa e trasparente.
Gli studenti delle classi 3°A e 4°A dell’ITC presenteranno il loro articolato lavoro intitolato “Bene comune: “Il riciclo del tempo” che prospetta la riqualificazione di un spazio pubblico recuperato in passato grazie al programma della Regione Puglia “Bollenti spiriti” e poi dismesso. La loro proposta rivisita il MAC come luogo deputato alla formazione e alla produzione, allargandosi peraltro alle realtà culturali presenti nel territorio, come ai lavori della nostra tradizione. Perciò, gli ideatori hanno pensato all’istituzione di una “Banca del Tempo”.
Daniela Trisolino e Maria Domenica Maggiore ci condurranno contestualmente lungo un percorso di
scoperta dei beni comuni oggi in attesa di essere riutilizzati come ad esempio l’edificio primonovecentesco dell’ex carcere, lo storico “Albergo Ferrovia”, i beni confiscati presenti in loco…
Se la sinergia tra le generazioni costituisce la base per la realizzazione di una comunità, con i ragazzi
svolgeremo un’analisi delle potenzialità e delle criticità degli spazi abbandonati, per conoscere i nostri luoghi identitari, riappropriarci dei saperi locali, quindi pensare ad una loro rivalutazione produttiva.
Una serata per apprezzare assieme l’utilità collettiva dei beni comuni. Vi aspettiamo!
*Fanno parte del Presidio di Libera Ceglie Messapica: Aciam, Agesci, Casarmonica, Ceglie nel cuore, Cif, Cineblog Gruppo Giovani, ComuniTazione, I Istituto Comprensivo Statale, II Istituto Comprensivo Statale, I.I.S.S. “Cataldo Agostinelli”, L’ottovolante, Maria S.S. Assunta, San Lorenzo, San Rocco, Passoditerra