Pubblicità

Saranno il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori i temi al centro del secondo appuntamento in programma per la terza edizione di “Libriamo”.

Giovedì 15 giugno, alle 18, nella sala conferenze del MAAC ( Museo Archeologico e di Arte Contemporanea), Enrica Simonetti presenta il suo libro dal titolo Morire come schiavi. La storia di Paola Clemente nell’inferno del caporalato (Imprimatur Edizioni). A dialogare con l’autrice sarà la giornalista di La7, Lucia Portolano, con gli interventi della Sen. Rosa Stanisci e di Angelo Leo ( FLAI-CGIL). Sono previste le testimonianze dei parenti delle vittime del caporalato di Ceglie Messapica. L’ingresso è libero.

Paola Clemente è morta a 49 anni nei campi di Andria in un’estate piena di sole, sotto una cappa di silenzi e omertà che ha permesso a qualcuno di utilizzare le sue braccia per troppo tempo, con la ricompensa di due euro all’ora e nessun diritto. Paola. Ma anche molti altri: uomini e donne, braccianti stagionali sfruttati in modo vergognoso da caporali e mediatori capaci di produrre contratti fasulli.

Il libro. In questo viaggio on the road, o meglio in the fields, dal Gargano alla Calabria, si raccontano le storie di tante donne pugliesi, calabresi, lucane, di numerosi immigrati africani o romeni, arrivati in Italia con la promessa di un lavoro sicuro. Chiamati per “fare l’acinino” ai grappoli d’uva, raccogliere pomodori, olive, arance, mandarini, per necessità sono costretti a condizioni di lavoro stremanti. La precarietà fa accettare di tutto. E se questo accade al Sud, non si può dire che il Nord sia indenne, perché non c’è una geografia dello sfruttamento e dove c’è una campagna o un cantiere, spesso si “assume” manodopera in questo modo. Le pagine di questo libro vogliono essere un viaggio sociale utile a scuotere le coscienze.

L’autrice. Enrica Simonetti è laureata in Scienze politiche ed è giornalista della «Gazzetta del Mezzogiorno», dove cura le pagine culturali. Ha scritto tre libri, editi da Laterza, sul mare e sui fari (Lampi e splendori, Fari d’Italia, Luci sull’Adriatico) che documentano un viaggio lungo le coste e le isole, tra le storie degli ultimi guardiani di lanterne. In quest’opera percorre il suo primo itinerario nelle campagne, tra il fascino del paesaggio e l’orrore dello sfruttamento.