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Martedì 19 settembre a partire dalle ore 10.00, presso gli Orti Urbani (ingresso interno al Municipio) si terrà la prima vendemmia nel vigneto impiantato da poco più di due anni.

La vendemmia sarà effettuata dal gruppo “Portatori di gioia” e dai ragazzi della Casa per la Vita “Don Andrea Gallo” (Coop. Soc. Se Puede) con la collaborazione degli operai del Comune, guidati dal tecnico p.a. Vito Miccoli, che hanno curato il vigneto nel corso di questi anni.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Med Cooking School ed il Sistema Gusto d’Arte. Inoltre sarà presente una rappresentanza di studenti dell’Istituto “C. Agostinelli”.

Durante la raccolta dell’uva gli esperti Angelo Giordano e Valerio Tanzarella della società benefit “Ex Terra” racconteranno le fasi della vendemmia e ci faranno rivivere la tradizione, facendoci gustare la genuinità ed il sapore tipico della nostra terra.

Sono doverosi e sentiti alcuni ringraziamenti: ai ragazzi e ai responsabili del gruppo “Portatori di gioia” e della Casa per la Vita per la grande disponibilità a partecipare alla vendemmia; ad Angelo Giordano e Valerio Tanzarella per la disponibilità a raccontare le ‘emozioni ed i profumi’ della vendemmia; agli operai del Comune e al p.a. Vito Miccoli che si sono occupati del vigneto sin dall’inizio; a Vito Dematteis e alla sua azienda che ha curato l’allestimento del vigneto, la piantumazione delle barbatelle e le successive fasi post installazione; ad Angelo Maci, presidente ed enologo delle “Cantine Due Palme”, la più grande azienda cooperativa della regione Puglia, per la disponibilità a produrre questo ‘nuovo e particolare’ prodotto, occupandosi di tutte le fasi successive al taglio dell’uva fino all’imbottigliamento del vino.

In autunno, non appena il prodotto sarà pronto ed imbottigliato, si terrà presso la Med Cooking School un apposito evento di presentazione del vino degli orti urbani che si chiamerà “Terra Meje”, nome ispirato ad una delle opere del grande poeta dialettale cegliese Pietro Gatti, omaggio a tutti i cegliesi di ieri e di oggi che amano la propria terra d’origine.

Sarà davvero “…un vino fuori dal Comune”.