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Ai domiciliari con l’accusa di spaccio Rocco Nigro, 20 anni, di Ostuni: il ragazzo è stato fermato dagli agenti del Commissariato della Città Bianca ieri pomeriggio. Bloccato sulla provinciale che porta a Ceglie Messapica: aveva anche denaro contante per 540 euro.

A folle velocità nel centro abitato di Ostuni. Il motivo? “Avevo fretta perché ho cocaina addosso”. Avrebbe svelato il perché della corsa sino alla provinciale per Ceglie, Rocco Nigro, 20 anni, residente nella Città Bianca, al termine dell’inseguimento che ha visto impegnati gli agenti del commissariato. La droga c’era ed è stata alla base dell’arresto, ai domiciliari: due cipollotti nella tasca destra della giacca, per un peso di oltre 16 grammi. Trovato anche denaro in contante per euro 540 in banconote da 20 euro e una banconata da 200. Tutto posto sotto sequestro.

L’ostunese è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e nelle prossime ore sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, alla presenza del suo difensore e del pubblico ministero Antonio Costantini, in sede di udienza di convalida dell’arresto avvenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 giugno.

Gli agenti del commissariato hanno intercettato l’auto, di colore bianco, dopo aver ricevuto una segnalazione telefonica: “C’è un ragazzo che guida a folle velocità nella zona del centro”. Da qui la ricerca dell’utilitaria che ha portato al primo risultato, quando i poliziotti hanno raggiunto l’imbocco della rotatoria che dall’uscita di Ostuni conduce a Ceglie Messapica. L’automobilista non ha rallentato alla vista degli agenti, ma ha proseguito la sua corsa. C’è stato un inseguimento lungo la provinciale, sino in contrada Camarda: una volta fermato e identificato, sarebbe stato lo stesso giovane a confessare di avere cocaina.