Alberobello 2036 tra sviluppo e sostenibilità

L’avvio del progetto è stato ufficializzato in occasione del convegno, promosso dal Comune, dal titolo: “Alberobello 2032 tra sviluppo e sostenibilità”, tenutosi l’11 novembre scorso.

La città di Alberobello ha annunciato l’articolato complesso di opere, finalizzate alla conservazione e riqualificazione delle aree pubbliche nelle diverse zone che caratterizzano il noto sito UNESCO. L’avvio del progetto è stato ufficializzato in occasione del convegno, promosso dal Comune, dal titolo: “Alberobello 2032 tra sviluppo e sostenibilità”, tenutosi l’11 novembre scorso.

“Riappropriarsi del proprio presente, progettare il futuro basato su un nuovo concetto di sviluppo che non ignori la sostenibilità, è un imperativo. Abbiamo incominciato a pensare come vogliamo vedere e vivere in questa Città tra 10 anni. Una nuova VISIONE condivisa tra tutti i soggetti coinvolti, cittadini e amministratori, che tengano in gran conto la salvaguardia di un luogo così prezioso, con un equilibrio ambientale molto delicato”. Ha spiegato Francesco De Carlo, Sindaco del Comune di Alberobello, che ha aggiunto: “Il momento è propizio. Sembra esserci una congiuntura favorevole sulle nostre teste: amministratori visionari, cittadini stanchi di una Città spenta e il PNRR, il quale pare una manna scesa dal cielo, un mucchio di risorse finanziarie che permettono di realizzare i necessari interventi di riqualificazione urbana che renderanno Alberobello più bella, suggestiva e attraente”.

Con il finanziamento della Sezione Turismo di Regione Puglia, attraverso le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020 e co-finanziato dal Comune per un importo complessivo di 3.278.000€, il progetto al via insisterà su gran parte del tessuto storico-monumentale dei trulli di Alberobello e prevedrà interventi di riqualificazione degli spazi pubblici tesi a valorizzare il territorio e ripristinare il carattere originario del sito. L’intervento prevedrà inoltre la riqualificazione delle strade del caratteristico centro, che presentano notevoli superfici bitumate oltre che la rimozione dei molti detrattori ambientali, tra cui i pali della rete elettrica cui sono collegati numerosi cavi aerei. Sarà quindi eliminato ogni elemento inappropriato o stridente rispetto allo straordinario contesto paesaggistico-ambientale.

Una particolare attenzione nell’esecuzione delle opere sarà dedicata alla riqualificazione dell’arredo urbano secondo i principi dell’universal design per l’abbattimento delle barriere architettoniche rendendo così la città facilmente accessibile anche a persone con ridotte capacità motorie e percettive. Attraverso questo intervento la città abbraccerà un nuovo modo di fare turismo: più inclusivo e sostenibile.

“Il turismo sostenibile è una forma di turismo che riconosce la centralità della comunità ospitante e il suo diritto di essere protagonista attivo dello sviluppo del proprio territorio.” Ha commentato il dottor Salvatore Patrizio Giannone, Dirigente Regione Puglia per Turismo e Internazionalizzazione: “Di converso lo “sviluppo sostenibile” riferito al turismo implica la consapevolezza delle trasformazioni indotte sul piano economico e sociale.

L’attuazione di questo progetto, primo fra i diversi finanziamenti che si stanno concretizzando in appalti e opere che vedranno coinvolta la città di Alberobello nel prossimo futuro, è la sintesi di un intenso lavoro di progettazione e programmazione, che nello spirito del convegno si prefigge di progettare lo sviluppo della città fino al 2036, necessario per definire gli interventi più opportuni e le attività più idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati per il conseguimento di uno sviluppo sostenibile.

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“La forza e l’importanza di questo primo progetto consiste infatti nella proposta progettuale che, a partire da questo intervento, intende accrescere l’attrattività turistica di Alberobello ‘riportando alle origini’ gli ambiti dei Rioni Monti e Aia Piccola”. Ha spiegato l’architetto Michele Sgobba: “Questo consentirà di offrire, a un più ampio pubblico di visitatori, l’accesso alle aree dei trulli più antiche e suggestive come l’Aia Piccola e le corti urbane, creando così ‘nuovi itinerari storico-testimoniali’ per offrire nuove e più coinvolgenti opportunità di fruizione dell’intero patrimonio storico e monumentale di Alberobello”.

Lo spirito che anima la Città, condiviso da amministratori e cittadini, si traduce in un approccio funzionale, necessario per alimentare uno sviluppo sostenibile ma ugualmente orientato alla valorizzazione del territorio per restituire ai cittadini e ai visitatori di tutto il mondo l’originaria bellezza del sito. Ed è proprio attorno al tema della conservazione della bellezza che, durante il convegno, il confronto si anima anche grazie all’intervento a cura della Soprintendenza.

“L’argomento del convegno rappresenta il corretto atteggiamento nei confronti del territorio e ben risponde agli obiettivi del Codice dei Beni culturali che sancisce la cooperazione delle Regioni e degli altri Enti pubblici territoriali in materia di tutela del patrimonio culturale, nonché il coordinamento, l’armonizzazione e l’integrazione delle attività di valorizzazione dei beni pubblici”. Ha precisato l’Architetta Giovanna Cacudi, Soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio (ABAP) che ha aggiunto: “Nel 2018 la Soprintendenza – con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa – ha voluto promuovere attività di concertazione con l’Ente comunale al fine di condividere programmi e progetti per la tutela dei contesti storici e paesaggistici avviando un primo progetto pilota, a oggi concluso,  per la valorizzazione dei percorsi storici nelle aree monumentali di Alberobello che ha fornito una serie di direttive e indirizzi per la valorizzazione di altre porzioni del tessuto urbano storico. La promozione del benessere e della qualità del vivere negli insediamenti urbani attraverso la valorizzazione, lo sviluppo e la sostenibilità ambientale, economica e sociale rappresenta il cuore dell’impegno e la sfida che la Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari è pronta a condividere per evidenziare criticità e potenzialità, per fornire tutte quelle indicazioni progettuali finalizzate alla conservazione dei valori culturali che si riconoscono alla città e vengono tutelati come missione istituzionale.

Ed è proprio sulla necessità di coniugare le esigenze di sviluppo sostenibile, vivibilità per i cittadini e accessibilità per i turisti che il dibattito incontra consenso unanime.

“Attorno alla nostra città si sta animando un fervente dibattito sul “futuro”, che in questo particolare momento storico passa anche attraverso l’esecuzione di opere pubbliche che ne consentano uno sviluppo più sostenibile”. Ha concluso Ornella Tripaldi, Vicesindaca oltre che Assessora alla rigenerazione del Comune di Alberobello e aggiunto: “Intendiamo puntare su un turismo sempre più inclusivo coniugando le esigenze dei cittadini ospitanti con quelle dei turisti ospiti. Questo è il nostro impegno e questa è la direttrice programmatica che abbiamo scelto di perseguire”.