passaggio di consegne
passaggio di consegne

Prima riunione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale eletto nella seduta consiliare d’insediamento.

La presidente Loredana Capone ha avviato i lavori dell’organismo di vertice dell’Assemblea legislativa, composto da due vice presidenti, Cristian Casili e Giannicola De Leonardis, in rappresentanza della maggioranza e delle minoranze e due consiglieri segretari, Gian Diego Gatta e Sergio Clemente sempre eletti dai gruppi del centrosinistra e delle opposizioni.

A norma dello Statuto, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale coopera col presidente nell’esercizio delle sue funzioni, regola l’amministrazione dei fondi assegnati al bilancio autonomo consiliare, organizza le strutture consiliari e il personale, determina il trattamento economico dei consiglieri in applicazione della norme vigenti, mantiene i rapporti con i gruppi consiliari ed esercita le ulteriori attribuzioni previste dallo Statuto, dalle leggi regionali e dal regolamento interno.

All’atto della seduta d’insediamento dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, la presidente Loredana Capone ha dichiarato:

Avviamo oggi un percorso di costruzione di tutto ciò che serve per far lavorare dinamicamente il nostro Consiglio. Lo facciamo con un progetto chiaro: la Puglia di tutti. Una Puglia vicina ai cittadini, che si occupa di loro, che se ne prende cura, che in questo momento così difficile si mostra unita, compatta. Lavorando al di là del colore politico, unendo forze e competenze. Perché la politica è soprattutto questo: passione civile.

E noi dobbiamo mettercela tutta per far sì che la nostra bellissima regione sia apprezzata, vissuta, condivisa da ciascun cittadino, e anche da chi ci guarda da lontano, con curiosità, e dovrà essere incoraggiato a venire qui, perché qui, da noi, si vive bene. È questa la sfida, ancora di più adesso che non possiamo abbracciarci, stringerci la mano.

Non possiamo permettere che la distanza fisica si trasformi in distanza sociale. L’unità sarà il nostro antidoto, il nostro mantra. Dobbiamo vederla, soprattutto, dobbiamo sentirla”.