Grotta del Cuoco Martina Franca
Volantino Spazio Conad Mesagne

Nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato uno studio di fattibilità relativo all’intervento di riqualificazione della “Grotta del Cuoco”.

MARTINA FRANCA – La grotta, che s’apre nell’omonima contrada sulla strada che collega Martina Franca a Villa Castelli, raggiunge una profondità di 27 metri e un importante sviluppo planimetrico di 320 metri.

Lo scorso gennaio il Comune di Martina Franca – Servizio Ambiente aveva presentato un’istanza di ammissione alla graduatoria regionale dei comuni idonei a ottenere un contributo straordinario, per la “Fruibilità del patrimonio carsico”, contributo previsto nella Legge Regionale n. 51 del 30 dicembre 2021.

La richiesta, formulata dal Comune, è stata accolta dalla Regione consentendo di reperire i finanziamenti per la valorizzazione della Grotta del Cuoco censita nel catasto regionale grotte (n. 502) e di riqualificare anche l’area circostante.
Lo studio di fattibilità, che la Giunta ha adottato, prevede la messa in sicurezza dell’imbocco della cavità carsica, la realizzazione di una scala interna per l’accesso, la realizzazione di un percorso interno per rendere agevole e sicura la visita, la riqualificazione dell’area limitrofa col ripristino dei muretti a secco, la sistemazione della viabilità pubblica non asfaltata.

Obiettivi dell’intervento, oltre la fruizione della grotta, sono quelli di avviare azioni di ricerca scientifica al fine di contribuire all’approfondimento della conoscenza del patrimonio naturalistico e storico pugliese, valorizzare e promuovere una risorsa attrattiva del territorio della Murgia dei Trulli, favorire l’attività didattica destinata agli allievi degli istituti scolastici del territorio, l’elaborazione di percorsi turistico-culturali e il monitoraggio della fauna ipogea.

A Martina Franca operano due gruppi speleologici aderenti alla Federazione Speleologica Pugliese e alla Società Speleologica Italiana: il Gruppo Speleologico Martinese e il Centro Speleologico Alto Salento. La Città, inoltre, ospita la stazione di soccorso speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico.

Realtà che quotidianamente si spendono nella tutela del patrimonio carsico, il cui contributo è stato determinante anche per questo ulteriore risultato. In particolare si ringrazia il Gruppo Speleologico Martinese per aver messo a disposizione della collettiva un patrimonio inestimabile di conoscenze che oggi permette alla Città di ottenere il riconoscimento delle risorse necessarie per la riqualificazione della Grotta del Cuoco.

Allo stato attuale, infatti, la grotta è inaccessibile e preclusa ad ogni iniziativa di ricerca, di studi e di conoscenza con modalità ordinarie e presenta pericoli anche per l’accesso di figure specializzate.