Nuclei familiari conviventi con figli o parenti o affini affetti da patologie comportanti disabilità cognitive-relazionali certificate. Ecco le possibilità di spostamenti comunicate dal sindaco Lanzilotti.

Gent.mi Tutti,

tenuto conto che i DPCM fino ad oggi emanati prevedono che gli spostamenti sono consentiti per motivi di salute e certamente tra questi rientrano anche le esigenze dei soggetti affetti da gravi disabilità della sfera cognitiva-relazionale, allo scopo di aiutare le famiglie che con figli o parenti o affini affetti da patologie comportanti disabilità cognitive-relazionali, è necessario che sia concesso alla famiglia o ai caregiver di riferimento, di potersi spostare nell’ambito del territorio comunale per far fare alla persona affetta dalle dette patologie giri in macchina senza scendere dalla stessa o spostamenti che consentano di raggiungere luoghi tranquilli e isolati in cui possa camminare all’aria aperta.

Tale necessità diventa ancora più rilevante soprattutto in questo periodo di chiusura delle scuole e/o dei centri diurni, in cui diventa ancora più complicato per le famiglie gestire situazioni patologiche di particolare gravità e pertanto, al fine di coadiuvare le Autorità in indirizzo nella loro attività di controllo del territorio, condividendo una lettura della norma quanto più vicina ai soggetti particolarmente vulnerabili della nostra comunità e che sono stati i più colpiti dall’emergenza che stiamo vivendo, anche se non direttamente contagiati,

SI COMUNICA CHE

è consentito a nuclei familiari conviventi che hanno in casa figli o parenti o affini affetti da patologie comportanti disabilità cognitive-relazionali certificate dalle quali derivino problematiche comportamentali gravi tali da imporre uscite esterne per evitare peggioramenti delle condizioni di salute dei soggetti interessati che potrebbero essere esasperate dalla permanenza prolungata in casa, di potersi spostare oltre la prossimità della propria abitazione nei limiti del territorio comunale di residenza o domicilio, al solo scopo di consentire la migliore gestione del soggetto con i descritti disturbi.

Le situazioni patologiche di cui sopra devono essere certificate dal medico curante e/o dalla struttura sanitaria che ha in carico il soggetto interessato dalla patologia che attestino la condizione fisica e/o le specifiche necessità al fine di evitare l’aggravarsi di comportamenti di difficile gestione, che dovrà essere presentata unitamente alla autocertificazione già prevista dalle norme attualmente in vigore.