Toni Matarrelli presidente della Provincia di Brindisi
Volantino Spazio Conad Mesagne

Il sindaco di Mesagne è stato eletto presidente della Provincia di Brindisi.

Toni Matarrelli è il nuovo presidente della Provincia di Brindisi, eletto con elezioni di secondo grado, cioè da sindaci e consiglieri comunali del Brindisino. Lo scrutinio è terminato intorno alle 21 di oggi, 6 marzo 2022, subito dopo il voto.

Nessuna sorpresa, quindi, come pronosticato, il sindaco mesagnese (centro-sinistra) supera lo sfidante Angelo Palmisano (centro-destra), primo cittadino di Ceglie Messapica. Matarrelli ha raccolto 58.788 preferenze, Palmisano 22.538. Il voto è ponderato.

I voti validi sono stati 259, tre le schede bianche, due le nulle. Matarrelli ha raccolto il 72.3 per cento, Palmisano il 27.7.

Le parole di Matarrelli.

Sono stato appena eletto presidente della Provincia di Brindisi: grazie a chi mi ha sostenuto contribuendo in modo decisivo, vinciamo col 72.3% dei voti.

Mi onoro della fiducia di chi mi ha votato e sostenuto: forze politiche, liste civiche e movimenti uniti intorno ad un progetto politico e di governo che si pone al servizio del territorio, che rappresenterò stringendo ogni collaborazione con le istituzioni e le comunità che ne fanno parte.
Mi attendono, ci attendono mille impegni, l’emozione del momento non ne offusca nessuno, grazie anche ad una parentesi preziosa come l’esperienza di reggente facente funzioni di questi mesi, che mi ha portato a osservare, comprendere, appuntare le questioni di maggior rilievo e quelle che attendono di essere avviate, completate, programmate.

Avverto il prestigio di un ruolo istituzionale tanto rilevante quanto impegnativo: la consapevolezza di poter agire in settori che toccano la vita delle persone rende con giusta misura la responsabilità che mi attende. Le strategie ambientali e i temi della transizione tecnologia, insieme allo sviluppo industriale, al trasporto pubblico, alla riqualificazione del patrimonio scolastico e alla manutenzione stradale vanno a comporre un quadro complesso e neppure esaustivo delle importanti prerogative attribuite all’ente provincia.

“Le città crescono se i contesti territoriali che le accolgono crescono”, questa convinzione mi accompagna come un vademecum breve dall’inizio di questo percorso che mi ha portato fin qui. Ci siamo.
Siamo pronti a cogliere le opportunità, e non sono poche, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, del Contratto istituzionale di Sviluppo e di ogni altra azione europea e nazionale utile a segnare passi in avanti per questa provincia di un sud che merita di contare”.