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Roma, 18 novembre – Conservatori e Riformisti- Abbiamo appreso con soddisfazione le affermazioni del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a seguito dell’insediamento del pool di 45 studiosi che costituiranno l’organismo di ricerca regionale sulla Xylella fastidiosa.

Già 7 mesi fa auspicavamo un intervento di questo tipo, quando depositammo un’interrogazione parlamentare a prima firma dell’Onorevole Nicola Ciracì, ribadita nuovamente in un nuovo atto parlamentare depositato in questi giorni sempre alla Camera dei Deputati. Già allora evidenziavamo le responsabilità dell’Ue, per mancati controlli, nella diffusione del batterio killer degli ulivi del Salento.
“Riteniamo aberrante –afferma in una nota l’Onorevole Ciracì- la decisione dell’Unione europea di obbligare l’Italia ad un’eradicazione sistematica di tutte le piante di ulivo che ricadano nel raggio di 100 mt di distanza da una pianta infetta. Ciò comporterebbe una grave mutilazione ambientale, proprio per la particolare caratteristica che nel Salento sussiste una “densità d’impianto” mediamente pari o superiore a 200 piante per ettaro. Ciò si tradurrebbe in abbattimenti cospicui di monumentali e secolari alberi di olivo”.
Invitiamo pertanto sia il Ministero delle Politiche Agricole, che il Ministero dell’Ambiente, a voler prendere in considerazione l’opportunità di promuovere la ricerca scientifica, coinvolgendo le Aziende farmaceutiche al fine di creare un network consortile di Unità di Ricerca. In tal modo gli stanziamenti economici nazionali e comunitari saranno indirizzati in un’unica struttura, responsabile nel monitoraggio di costi, stadio di avanzamento e risultati di ricerca e studi applicativi.
Lo dichiara il parlamentare dei Conservatori e Riformisti onorevole Nicola Ciracì a seguito dell’interrogazione presentata a firma degli onorevoli Altieri, Carella, Chiarelli, Distaso, Fucci, Marti, Preziosi.