Xyelella Cisternino
Xyelella Cisternino
Volantino Spazio Conad Mesagne

Si è svolto questo pomeriggio a Cisternino un incontro tra amministratori locali della provincia di Brindisi, agricoltori e tecnici della Regione.

Dopo la scoperta di altri tre focolai di xylella fastidiosa in Valle D’Itria, ed in particolare nelle campagne di Ceglie Messapica, Cisternino e Ostuni, sindaci e operatori del settore si sono confrontati in merito alle procedure di eradicazione delle piante in cui è stata accertata la presenza del batterio, ma anche degli ulivi sani nel raggio di 100 metri. Misure della Regione che non ammettono deroghe in questa circostanza. E così, essendo la malattia arrivata in “zona cuscinetto”, nei prossimi giorni cadranno sotto i colpi delle ruspe decine di piante non secolari senza infezione, oltre le tre malate. All’incontro di oggi hanno partecipato: Luca Convertini di Cisternino, Gianfranco Coppola per Ostuni e gli assessori Grazia Santoro e Antonello Laveneziana per Ceglie Messapica.

In questa area del territorio pugliese la preoccupazione maggiore è soprattutto per gli ulivi “monumentali”: la piana degli alberi plurisecolari che va da Monopoli a Carovigno è stata appena inserita nel registro nazionale dei paesaggi rurali. Un riconoscimento per una peculiarità unica in Puglia: la diffusione della maggiore percentuale di alberi millenari nella Regione, che oltre a contribuire in maniera determinante al settore olivicolo, per qualità e quantità, ha assunto negli ultimi anni anche una ampia visibilità ed un forte appeal in termini turistici. Questo insieme di fattori non fa che accrescere negli operatori l’esigenza di aver risposte certe dalla ricerca e dalla Regione su ogni misura di contrasto al batterio. Anche la classe politica locale e regionale continua ad interrogare il governo pugliese sulle misure per contrastare la diffusione dell’infezione.

«Se si fosse intervenuto subito e si fossero attuate le disposizioni presenti nel “piano Silletti”- aveva dichiarato nei giorni scorsi Giovanni Epifani responsabile nazionale del dipartimento agricoltura del Partito Democratico- si sarebbe arrestata l’avanzata verso il nord brindisino. Il guaio serio ora è che verranno intaccate le piante sane: però il batterio va isolato e questa deve essere la priorità al momento. Occorre comunque invitare tutti gli operatori del settore nel continuare a praticare le buone pratiche, iniziando da potatura e aratura dei terreni»