‘Come perdere la testa per il capocollo di Martina’, un week-end tra enogastronomia, cultura e spettacolo

    locandina capocollo
    locandina capocollo

    Dopo il successo dello scorso anno, torna “Come perdere la testa per il capocollo di Martina”, la manifestazione enogastronomica promossa dal Comune di Martina Franca – Assessorato alle Attività Produttive, dal Gal Valle d’Itria,  e dall’Associazione “Produttori Capocollo di Martina Franca” in collaborazione con Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Slow Food – Alberobello e Valle d’Itria, Touring club italiano e ProLoco Martina.

     Dal 5 al 7 settembre 2014, dunque, in diversi luoghi della città, tre giorni di enogastronomia, cultura, turismo, promozione, qualità e sviluppo per “celebrare” il capocollo di Martina Franca, uno delle eccellenze del territorio che dal 2000 è diventato Presidio Slow Food  ed è entrato nell’elenco dei prodotti tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole. Nel 2007, per continuarne il percorso di valorizzazione, si è costituita l’Associazione che ha prodotto il disciplinare di produzione e ne ha individuato l’area interessata che coincide con il Gal Valle d’Itria composto dai Comuni di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino.

     Ad inaugurare le iniziative in programma sarà il convegno “Capocollo di Martina Franca – tutelare il prodotto per valorizzare il territorio”, previsto per venerdì 5 settembre, alle ore 17.30, nella Biblioteca comunale di Palazzo Ducale a Martina Franca, in cui interverranno studiosi ed esperti di livello nazionale ed internazionale. In tale occasione interverranno anche Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, che presenterà il progetto “10.000 orti in Africa”, Paolo Massobrio, giornalista ed esperto internazionale di enogastronomia, Alfonso Filippone del Dipartimento Scienze Agrarie degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia che presenterà i primi risultati del suo lavoro di ricerca sul Capocollo di Martina, e Francesco Lenoci vicepresidente dell’Associazione Regionale Pugliesi di Milano che relazionerà su “Storie di Creazione di Valore: il Capocollo di Martina Franca”.

     La sede della Società Operaia (Piazza Garibaldi) ospiterà la mostra fotografica “Cibi che cambiano il mondo”, che intende presentare il cibo come motore di cambiamento verso la cooperazione e lo sviluppo attraverso la tutela della biodiversità e la sostenibilità ambientale, mentre nella sede della Società Artigiana (Piazza Plebiscito) si terranno i laboratori di degustazione “Tra Capo e Collo” (il venerdì previste due sessioni, alle 19.30 e alle 20.30, il sabato e la domenica in programma tre incontri: 18.30, 19.30 e 20.30). L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 338/5056501.

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     Per tutte e tre le serate, dalle ore 19.00 alle ore 24.00 Piazza XX settembre sarà la cornice degli stands dei Presidi Slow Food e delle eccellenze enogastronomiche con degustazioni e vendita di prodotti. Sarà presente anche il “Club Amici del Toscano” per degustare il più classico fra i sigari. Alle ore 20.00 la Compagnia Stabile di Alberobello metterà in scena rappresentazioni in costume con riti, canti e danze della civiltà contadina della Valle d’Itria. Alle ore 21.00 musica in piazza con gruppi musicali locali.

     A chiusura della manifestazione, domenica 7 settembre, alle ore 21.00, in Piazza XX settembre “Quattro chiacchiere sullo stradone” con il giornalista Giovanni Colonna che raccoglierà testimonianze delle istituzioni, degli operatori e degli ospiti presenti.

     “In linea con expo 2015, questa seconda edizione di ‘Come perdere la testa x il capocollo’ intende parlare dei nostri cibi e delle nostre traduzioni, fonte di reddito per le nostre imprese, da valorizzare e promuovere, simbolo del buon vivere per la nostra cultura e per un turismo che sceglie sempre più spesso la nostra Valle proprio per il buon cibo”, dichiara Nunzia Convertini, assessore alle Attività Produttive.

    Comunicato stampa

    Qui il programma completo della tre giorni: Programma 2014 Fronte