Locorotondo. Giornata della Legalità a Bari con la Confcommercio

    Confcommercio e legalità
    Confcommercio e legalità

    Il delegato alla Sicurezza del Comune di Locorotondo, Vito Speciale, ha preso parte ieri alla Giornata della Legalità organizzata dalla Confcommercio di Bari incentrata sulle attività criminali che gravano sulle imprese del terziario di mercato.

    Sono iniziative a cui ritengo di dover prendere parte” ha spiegato Vito Speciale, “la sicurezza e la legalità sono strettamente collegate e deve essere compiuta ogni azione rivolta alla prevenzione ed alla conoscenza di fenomeni che possano mettere a repentaglio la tranquillità del nostro paese”.

    Questo evento è stato opportuno anche perchè è forte il collegamento fra crisi/recessione economica ed i fenomeni criminali. La crisi non ha risparmiato alcun settore e nessun territorio e i suoi effetti continuano a colpire le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti e questo ha amplificato le azioni della criminalità organizzata e la percezione di insicurezza dei territori.

    Nel corso della conferenza c’è stato anche il collegamento via streaming con il presidente Confcommercio Sangalli, il Ministro dell’Interno e quello di Giustizia.

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    L’iniziativa ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

    Un modo concreto per conoscere lo stato in cui versa il nostro territorio da questo punti di vista” ha concluso Speciale, “e conoscere quali campanelli d’allarme osservare per evitare che situazioni al limite possano cadere in trappole criminali”.

    Alla cerimonia erano presenti: il Prefetto Nunziante, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Castello ed i vertici provinciali della Guardia di Finanza.

    Anche in questa sede si e’ parlato dell’importanza della videosorveglianza e dei protocolli che si stanno firmando tra Confcommercio e imprese per il finanziamento di tali progetti.

    Fondamentale il passaggio del Prefetto sull’importanza del denunciare tutti i fenomeni di estorsione. Meno si denuncia e meno “attenzione” vi e’ da parte del Ministero dell’Interno e della Difesa.