Martina, via ai ‘Cantieri di Cittadinanza’ per contrastare l’assenza di lavoro

    Comune di Martina
    Comune di Martina

    Tre le misure previste dal progetto

    Sarà presentato martedì 17 marzo, alle 17:30 nella sala consiliare del Palazzo Ducale di Martina Franca, il pacchetto di misure dedicato al reinserimento lavorativo delle persone disoccupate, meglio conosciuto come progetto “Cantieri di Cittadinanza”.

                I lavori saranno coordinati dell’avv. Giuseppe Cervellera, Assessore alle Politiche comunitarie del Comune di Martina, con interventi del Sindaco Franco Ancona, del dott. Vito Pasculli, Assessore comunale ai Servizi sociali, di Donato Pentassuglia Assessore della Regione Puglia alla Salute e al Welfare e del dott. Giuseppe Lella, dirigente della Regione Puglia alle politiche attive e alla tutela della sicurezza e qualità del lavoro.

                Il dott. Giuseppe Lella è componente della cabina di regia che la Giunta regionale pugliese ha istituito ad hoc (Delib. Giunta Reg. del 21/11/2014 n.2456) per coordinarsi al meglio sia con gli enti locali, sia tra i tre assessorati di riferimento: Lavoro, Formazione Professionale e Welfare e illustrerà nel dettaglio i criteri e le modalità di attivazione dei “Cantieri di cittadinanza”.

                Nell’ambito del “Secondo piano straordinario del lavoro della Regione Puglia”, si è dato vita alla Legge Regionale n.37 del 1/8/2014, con l’obbiettivo di ridurre le sacche di povertà presenti nel nostro territorio e recuperare le persone espulse dal mondo del lavoro in questi anni per il perdurare della crisi economica.

                Successivamente è stato firmato un protocollo d’intesa fra la Regione Puglia, le organizzazioni sindacali e alcuni Comuni della Puglia che hanno aderito al progetto; fra questi c’è il Comune di Martina Franca, che ha sottoscritto l’accordo lo scorso 19 gennaio 2015.

    Leggi anche:  “Partenza in salita”: lo spettacolo di Corrado e Camilla Tedeschi sul palco del Verdi

                Sono tre le fasi che di azione che saranno messe in atto:

    • La prima azione, relativa al lavoro minimo di cittadinanza, prevede il diretto coinvolgimento nei Comuni dei processi di ricollocazione dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga; per questa azione sono stati investiti 7,5 milioni di € rinvenienti da fondi comunitari.
    • La seconda azione, si occuperà dei contratti di collocamento e/o ricollegamento, prevede un coinvolgimento attivo del partenariato socio-economico locale e del mondo delle piccole e grandi aziende.
    • La terza azione, è quella denominata “ Cantieri di cittadinanza”: è rivolta ai disoccupati di lunga durata e alle situazioni di particolare fragilità sociale. La Regione Puglia ha stanziato 4 milioni di Euro coinvolgendo, sempre di concerto con i Comuni gli assessorati al Lavoro, alla Formazione Professionale e al Welfare.
    • Si tratterà principalmente di lavori riguardanti la piccola manutenzione di ambienti o altre cose pubbliche ( strade, scuole, giardini…) attraverso la stipula di contratti che avranno una durata da 6 a 12 mesi, ricevendo in cambio una indennità di circa 23 € a giornata e fino a 500 € mensili.