Polizia5
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni.

In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli commessi contro la giustizia ed il patrimonio, nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato della Città Bianca effettuavano 2 arresti nel corso di un’unica e complessa operazione di controllo che consentiva anche di identificare 75 soggetti, di cui 15 con precedenti penali nonché di ispezionare 36 veicoli.

Ad essere tradotti presso il carcere di Brindisi, il pluripregiudicato PUNZI Paolo, classe 1972 e personaggio dalla nutrita e gravosa storia criminale nonché CAPRIGLIA Leonardo, classe 1990, noto agli operatori per reati contro la persona realizzati anche con l’uso di armi.

Di seguito, i fatti più nel dettaglio: nei giorni scorsi, PUNZI Paolo veniva tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari da Agenti del Commissariato della Città Bianca che lo intercettava in questo centro cittadino, a bordo di un ciclomotore assieme ad un altro soggetto.

Lo stesso, pur di sottrarsi alle proprie responsabilità, accampava scuse di circostanza e di facciata, del tutto infondate, sostenendo di essere stato da poco scarcerato.

Dopo non poche difficoltà, dovute ad un suo iniziale allontanamento a bordo del ciclomotore in ragione delle favorevoli condizioni del traffico cittadino, veniva rintracciato e condotto in ufficio in stato di arresto.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi disponeva la risottoposizione al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Contestualmente l’Ufficio Misure di Sicurezza e di Prevenzione del Commissariato, mediante apposita nota, segnalava l’accaduto all’Ufficio di Sorveglianza di Lecce che, considerato che il PUNZI non si è attenuto, come avrebbe dovuto, ad un rigoroso rispetto delle prescrizioni degli arresti domiciliari, disponeva la revoca del beneficio

della detenzione domiciliare e la sua conseguente traduzione presso la Casa circondariale di Brindisi per ivi rimanere a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

Ed ancora, nel corso di alcune verifiche eseguite da parte della Squadra Volante e dalla Polizia giudiziaria del Commissariato nei confronti di alcuni pregiudicati locali, presso l’abitazione di uno di essi, si riusciva a rintracciare, seppur con non poche difficoltà, un soggetto del posto identificato in CAPRIGLIA Leonardo, classe 1990, già noto ai poliziotti ostunesi.

Lo stesso dava subito l’impressione di essere insofferente al controllo nonché alla presenza della Polizia; l’ulteriore approfondimento presso la Banca Dati del Ministero degli Interni consentiva di svelarne il motivo.

Di fatti, sul CAPRIGLIA pendeva un’ Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi- Ufficio esecuzioni penali-, con una pena da scontare in carcere di anni 1 per il reato di Favoreggiamento personale.

I fatti risalgono al 2010 quando lo stesso, unitamente ad altro soggetto, favorì il compimento di un estorsione ai danni di un ristoratore ostunese che, ribellatosi alle minacce ed ai soprusi, permise sempre agli investigatori del Commissariato di svelare il reato, assicurando alla giustizia i responsabili.

In quell’occasione il CAPRIGLIA Leonardo fu solo denunciato all’Autorità giudiziaria.

A distanza di sette anni, riconosciuto pienamente colpevole, gli è stato presentato il conto definitivo.

Pertanto, condotto in ufficio, veniva tratto in arresto e dopo le formalità di rito, associato presso il carcere brindisino.

I servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato proseguiranno nei prossimi giorni al fine di garantire la sicurezza generale in una sempre maggiore e più diffusa ottica di collaborazione con le Istituzioni da parte della cittadinanza.