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Volantino Spazio Conad Mesagne

Ubriaco, imbocca contromano il Grande Raccordo Anulare, si schianta contro un’auto e uccide il conducente. Alla guida di una Ford C-Max impazzita, un carabiniere in servizio al Comando generale, A. F., 59 anni. È stato sottoposto a diversi interventi chirurgici e ora si trova in ospedale in stato d’arresto. L’accusa è omicidio stradale aggravato. La vittima è un trentacinquenne di origine pugliese, che risiedeva da tempo a Roma: Giuseppe Petraroli, originario di San Vito dei Normanni. Viaggiava a bordo di una Ford Fiesta, l’impatto con l’auto contromano è stato violentissimo ed è morto durante i tentativi di soccorso. L’Arma esprime cordoglio ai familiari della vittima e vicinanza alla famiglia del militare, ricoverato in gravi condizioni. I provvedimenti disciplinari a carico dell’indagato dipenderanno dall’evoluzione del procedimento penale.

LO SCONTRO
I fatti risalgono all’una, nella notte tra lunedì e martedì. Lo scontro è avvenuto lungo la corsia interna, tra le uscite Nomentano e Sant’Alessandro. A indagare sul caso è la pm Barbara Zuin. Dopo l’impatto, la Fiesta si è ribaltata più volte: il trentacinquenne era ancora in vita quando è stato soccorso, ma è morto poco dopo essere stato estratto dalle lamiere dell’auto. Il carabiniere, residente a Roma, è rimasto gravemente ferito. È stato portato dall’ambulanza all’ospedale Sant’Andrea. Sottoposto ad alcoltest, è risultato positivo, guidava in stato di ebbrezza ed è stato arrestato in flagranza di reato. Il tasso alcolemico rilevato dai medici era 2,15: elevatissimo, considerando che il limite consentito è 0,5. Ora, il militare è ricoverato in coma farmacologico ed è piantonato in ospedale.

Nel frattempo, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La Stradale ha effettuato i primi rilievi: gli accertamenti hanno stabilito che si tratterebbe di uno schianto avvenuto contromano con il conducente della monovolume che guidava sotto l’effetto dell’alcol e che ha urtato la Fiesta lungo la corsia di sorpasso.

GLI ACCERTAMENTI
L’intera corsia è stata chiusa fino alle 4,30 per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti delle forze dell’ordine. Le due auto sono state trovate a una distanza di circa 50 metri l’una dell’altra. Si sono rigirate e ribaltate più volte lungo l’asfalto. Per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente sarà necessario attendere l’informativa finale della polizia giudiziaria. La Polizia Stradale di Settebagni, fin da subito, ha ipotizzato che una delle due auto avesse imboccato la carreggiata contromano. Con indagini più approfondite, a distanza di qualche ora, gli inquirenti hanno stabilito che a guidare in senso opposto a quello di marcia fosse stato il cinquantanovenne. Un errore forse provocato da una manovra azzardata e dall’ubriachezza. Il sospetto è che il carabiniere abbia iniziato a viaggiare nella carreggiata interna del Gra contromano all’altezza dello svincolo della Centrale del Latte. Altri accertamenti sono in corso per ricostruire con maggiore chiarezza ogni aspetto del grave incidente.

LA VITTIMA
Giuseppe Petraroli, appassionato di calcio, viaggi e palestra, lavorava alla Decathlon. Sotto choc i parenti che, ieri, appresa la notizia, sono partiti da San Vito per raggiungere la Capitale. Strazio all’obitorio, dove il corpo è ancora a disposizione della magistratura che ha disposto l’autopsia.

IN LUTTO LA TIFOSERIA LAZIALE

Giuseppe Petraroli era un grande tifoso laziale, presente nelle varie trasferte della squadra biancoceleste. Sul sito lazionews24.it sono parecchi i tifosi che hanno voluto salutare per l’ultima volta “l’ennesimo aquilotto che ci ha lasciato troppo presto”.