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Siamo alla dodicesima edizione della “classica estiva”come la definisce il presidente dell’ Atletica Carovigno Francesco Valente: il Trofeo delle due torri, una manifestazione che si tiene ogni anno l’ultima domenica del mese di luglio (30 luglio 2017).

Parliamo di un genere classico riguardo al contesto che abbraccia due storicità come Torre Guaceto, che rappresenta la partenza, e Torre S.Sabina in arrivo. Tra le due torri si muove un percorso di 12.2 km. Un itinerario misto, particolare e spesso definito impegnativo. Il presidente continua a raccontare l’evento sottolineando un coinvolgimento particolare che connette un gesto sportivo all’interno di un ambiente turistico, con maggior riguardo nei confronti della riserva naturale. Ogni anno questa manifestazione corre verso la perfezione, e oltre ad alcune novità che meritano di essere scoperte la stessa domenica, accenna all’introduzione del Trofeo 501 riservato alla categoria allievi. Questi ultimi, non potendo competere ufficialmente all’interno della gara, avranno finalmente l’opportunità di partecipare con una partenza posticipata dal Lido Specchiolla proseguendo per 5 km, e quindi di essere la scia competitiva all’interno del grosso cordone di atleti che arriverà a tagliare il traguardo. Il numero 501 è parte integrante dell’intera manifestazione: rappresenta il numero di pettorale del ragazzo più giovane che ha partecipato al Trofeo Due Torri, morto in un incidente stradale. La gara degli allievi adotta la cifra in memoria di questo ricordo.

Prende la parola Don Pino Nigro a ricordare una manifestazione per i bambini che si tiene qualche ora prima della gara competitiva. <Se si vuole una vera sportività bisogna partire dai piccoli> dice, e infatti è una manifestazione che lui segue con passione dal 2010 e che merita la stessa attenzione della competizione ufficiale.

A questa manifestazione sono legato perché l’ho vista nascere> dice il sindaco Carmine Brandi. Poi si complimenta con la perfezione dell’organizzazione della società sportiva, che ricerca costantemente il meglio per gli altri e per se stessi. La parola passa all’assessore allo sport Pietro Laghezza, rispondendo alla domanda di Don Pino Nigro che si chiede come mai l’amministrazione investe in questa manifestazione. <Una delle poche organizzazioni amata da tutte le amministrazioni> ammette l’assessore e parla di un evento che bisogna vivere dall’inizio alla fine, una comunità che si muove all’interno di una giornata che non manca di nulla. E continua – noi siamo qui per dare forza a loro, che sono soldati instancabili.

Per questo riguarda l’aspetto tecnico, la parola va al Consigliere regionale e allenatore di atletica leggera Michele Cuoco, che rappresenta l’assenza fisica di Giacomo Leone, presidente regionale, con la promessa di un’ onesta vicinanza da parte del Comitato regionale al Trofeo due Torri. Secondo lui, si parla di una gara che si eleva a livello nazionale per merito. Prevede la presenza nella categoria allievi di un campione italiano, del vicecampione italiano di corsa campestre e il finalista dei campionati italiani. Quindi si presume una partenza stimolante per questa categoria, che è il punto di partenza verso l’eccellenza. Per quanto riguarda i senior c’è stato, spiega, un discorso completamente diverso. Si è cioè deciso di dare un taglio interpretativo evolutivo: sarà la manifestazione a dare lustro a chi la vince, non i personaggi a dare lustro alla manifestazione. Perché il Trofeo due torri appartiene a se stesso e a nessun altro. Ad ogni modo, non mancheranno gli atleti degni di riguardo all’interno della gara.

Gian Cosimo Pagliara, presidente Fidal provinciale, esprime la piena collaborazione nei confronti di questa manifestazione e della sua miglior riuscita.

In conclusione, il delegato del Coni provinciale, Oronzo Pennetta si ritrova incuriosito dal percorso di gara e dal valore aggiunto che questo offre al territorio. Sottolineando la migliore sinergia che nasce tra figli e genitori all’interno di un ambito sportivo, e che questo evento affronta a spalle larghe.