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Giovedì 25 luglio, alle ore 22, arriva sul lungomare, all’altezza della Capitaneria di Porto, il secondo di tre appuntamenti dedicati al ballo: «Latinissima» è il titolo di un lunghissimo viaggio sulle note dei balli caraibici, tra salsa e bachata, con i latinj’s Enzo Straniero e Marquito.

Il ritmo incalzante, i passi semplici, la musica allegra. «La Bella Stagione», la rassegna organizzata dal Comune di Brindisi con la partecipazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, ritrova la magia delle danze caraibiche.

Protagonista indiscussa della manifestazione sarà la danza che diverte e coinvolge il pubblico con il suo linguaggio universale. La serata vedrà anche gli show delle scuole «Grupo Relámpagos» e «Cabeza Mala» di Brindisi, con ballerini tra i 7 e i 25 anni, un modo per mettere in luce un mondo che incontra la passione e la curiosità del “popolo del ballo”. Chi ha provato almeno una volta a ballare la salsa o la bachata sa che è difficile non lasciarsi trascinare dalla musica: sono i balli caraibici quelli che comunemente – anche se non correttamente – chiamiamo «balli latini».

La salsa e la bachata sono i balli caraibici di coppia più conosciuti e apprezzati al mondo e hanno movimenti e regole codificate, lasciando tuttavia libertà di espressione ai ballerini. Le due specialità sono mutate dalla loro origine, mescolandosi con più generi urbani fino ad arrivare all’evoluzione attuale che riempie sempre le sale da ballo. Il segreto di questa popolarità sta nella musica trascinante e nella sua capacità di assecondare una grande sinergia di coppia. Si tratta di due stili diversi, ma complementari: se la salsa è più tecnica, velocità e libertà totale, la bachata è controllo totale. La salsa nasce nei quartieri latini di New York dove la musica e i balli tipici dei Caraibi si sono incontrati e mescolati con la cultura musicale occidentale. La bachata è tra i generi caraibici in cui l’influenza dei ritmi africani è meno marcata e la musica melodica accompagna testi dedicati al tema dell’amore in tutte le sue sfumature.

Alle danze caraibiche si aggiunge la kizomba, la «música para dançar» per eccellenza, nata tra la fine dei Settanta e i primi Ottanta in Angola e risultato metropolitano delle varie influenze che arrivavano nella sua capitale, sia dall’interno del Paese attraverso le migrazioni, sia da quelle esterne della musica caraibica, brasiliana e africana in generale. La danza è diventata molto popolare in Europa a partire dai Novanta, specie in Portogallo, Francia e Spagna, e si è diffusa velocemente in tutto il mondo.

Dopo il secondo appuntamento inserito nel calendario della «Bella Stagione», farà seguito una terza data con lo stesso tema e nello stesso luogo, in programma domenica 25 agosto.