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Casili e De Leonardis eletti vicepresidenti del Consiglio regionale della Puglia.

Con l’elezione di Cristian Casili alla vicepresidenza del Consiglio regionale in quota alla maggioranza, si è consumata la “rottura” del Movimento 5 stelle pugliese con quella che è considerata l’ala oltranzista, rappresentata in Aula da Antonella Laricchia.

Un primo passo verso una “collaborazione politica, un accordo programmatico” formalizzata all’Assemblea dal presidente del Gruppo PD Filippo Caracciolo e confermata dalla consigliera pentastellata, Grazia Di Bari.

Un buon inizio per il presidente Emiliano, che incarta finalmente, dopo tanti noti corteggiamenti, l’intesa con i pentastellati. Un’alleanza che non dovrebbe stupire politicamente, vista la configurazione del Governo nazionale.

Ma a rovinare la festa ci pensa Antonella Laricchia che con la voce rotta dal pianto irrompe nel dibattito dai toni soft tipici di queste occasioni, con il “j’accuse” nei confronti dei suoi ex amici.

“State commettendo gli stessi errori della vecchia politica – ha detto – un errore che tradisce l’elettorato”.

Laricchia ha ricordato le battaglie contro Emiliano, anche quelle della recente campagna elettorale e ne ha annunciato tante altre, quelle a venire, “ostacolerò con tutte le mie forze questo percorso” – ha detto.

Casili non ci sta, e a difesa della sua scelta condivisa richiama l’attenzione al momento difficile per la Puglia. E non solo la battaglia al virus, ma tutti i temi sul tavolo del Governo in questi prossimi cinque anni. “Sarà un percorso proficuo di collaborazione” – ha detto – vorrei che le polemiche si spegnessero perché i cittadini hanno bisogno di fatti concreti”.

Giannicola De Leonardis è invece il vicepresidente eletto per la minoranza. Proposto unanimemente dai Gruppi del centrodestra (FDI, FI, Lega, La Puglia domani).

Il capogruppo di FDI Ignazio Zullo ha annunciato la candidatura di De Leonardis “per la sua esperienza e professionalità”. Mentre Davide Bellomo (presidente della Lega), ha stigmatizzato “l’esistenza di un accordo politico programmatico fra la maggioranza ed i 5 stelle “che apprendiamo solo oggi” ha detto. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente de La Puglia domani, Paolo Pagliaro, che ha parlato di “accordo distonico rispetto alla campagna elettorale”.

“Le parole della Laricchia mi hanno evocato momenti orrendi di una politica intesa come surrogato della ferocia” – ha detto Fabiano Amati, in risposta all’intervento in cui l’esponente del Movimento 5 stelle evocava trasformismi, calcando la mano su “certe brutte abitudini”.

Amati ha spiegato che la contrapposizione politica non può e non deve identificarsi come conflitto, tutt’altro. In tal senso citando Sant’Agostino ha ribadito la necessità per un ordinamento civile di avere la semplice finalità di assicurare una convivenza pacifica tra opposti interessi.

 

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