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I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia (Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e il capogruppo Ignazio Zullo) hanno presentato un’interrogazione al presidente Michele Emiliano e all’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco

“Entro la metà di gennaio (vale a dire fra 1 mese!) è previsto l’arrivo in Puglia di 49.302 dosi di vaccino anti-covid da somministrare in 11 punti. Secondo il piano del Governo il produttore spedirà direttamente le dosi verso un unico hub nazionale, identificato nell’aeroporto militare di Pratica di Mare, da cui si procederà a spedire i vaccini verso le Regioni. Ogni ASL dovrà chiedere il quantitativo di dosi in base alla popolazione. Come sottolineato ieri, 13 dicembre, dal commissario Domenico Arcuri la somministrazione necessita di una conservazione in catena del freddo intorno a 75 gradi sotto lo zero.

“Francamente dopo il fallimento della campagna vaccinale anti-influenzale (migliaia e migliaia di pugliesi sono ancora in attesa e, forse, lo rimarranno per sempre) e la precarietà e la disorganizzazione che regnano nel nostro Servizio Sanitario Regionale non possiamo dirci tranquilli, per questo come gruppo regionale di Fratelli d’Italia, in uno spirito costruttivo inteso a sostenere la campagna vaccinale anti-covid, abbiamo presentato un’interrogazione al presidente Michele Emiliano e all’assessore Pieluigi Lopalco per sapere: ‘se e in quale modo la Puglia è preparata ad assicurare la tempistica, la logistica, l’organizzazione e l’efficienza della campagna vaccinale anti-covid’. Tenuto conto che due province pugliesi che non sono dotate di celle di congelazione idonee.

“Non c’è tempo da perdere, quindi, anche perché le Regioni devono indicare dei referenti che dovranno rispondere direttamente alla struttura di coordinamento nazionale ed interfacciarsi con gli attori del territorio, quali i Dipartimenti di Prevenzione, per garantire l’implementazione dei Piani regionali di vaccinazione e il loro raccordo con il Piano nazionale di vaccinazione. Quindi vi è la necessità di procedere all’integrazione dei sistemi informatici del Ministero con quelli della Regione, con particolare riferimento all’anagrafe sanitaria e al coinvolgimento delle farmacie e dei medici di medicina generale, oltre ai vaccinatori che sta reperendo il commissario Arcuri a livello nazionale.

“La Regione Puglia questa volta dovrà vincere una grande sfida: organizzare una distribuzione rapida, in modo che i vaccini siano somministrati entro le 6 ore di estrazione dalle celle di conservazione vaccinando almeno 2.000 persone (o più persone ma con multipli di 1.000) in 15 giorni, poiché il vaccino pu? essere tenuto per 15 giorni dalla consegna nelle borse di conservazione del fornitore, per 6 mesi in celle frigorifere a temperatura di -75 (+/- 15) gradi.

“Fratelli d’Italia vuole fare la propria parte perché la posta in gioco è molto alta: la salute dei pugliesi!”.