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Con altri 59 “nuovi ingressi” nelle terapie intensive, la Puglia per il terzo giorno consecutivo è la Regione con il maggior numero di pazienti Covid trasferiti nelle rianimazioni per l’aggravarsi delle loro condizioni.

Ieri in tutta Italia i ricoveri nelle Intensive sono stati 216 e oltre il 25% di questi ha riguardato la Puglia che nelle rianimazioni conta complessivamente 172 pazienti.

Nella regione, intanto, il numero degli attualmente positivi continua a scendere gradualmente soprattutto in virtù dell’aumento dei guariti, mentre resta invariato il numero dei ricoveri totali.

Ieri in Puglia sono stati analizzati 10.492 test e sono stati registrati 942 casi positivi al Covid, per un tasso di positività pari all’8,9% (ieri era 8,4%). Inoltre sono stati registrati 20 decessi. I nuovi casi sono stati rilevati 306 in provincia di Bari, 57 in provincia di Brindisi, 68 nella provincia Bat, 205 in provincia di Foggia, 90 in provincia di Lecce, 208 in provincia di Taranto, 7 residenti fuori regione, 1 caso di residenza non nota. I decessi sono avvenuti 7 in provincia di Bari, 1 nella BAT, 1 in provincia di Brindisi, 8 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 1 in provincia di Taranto.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 984.555 test; 28.068 sono i pazienti guariti; 52.872 sono i casi attualmente positivi, di cui 1.589 in ospedale.

Secondo il nuovo rapporto della fondazione Gimbe, pubblicato ieri, nella settimana tra il 16 e 22 dicembre, rispetto a sette giorni prima, in Puglia sono aumentati i casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti: sono stati 1.323, oltre la media italiana di 1.004.

Nella stessa settimana presa in esame, l’incremento dei contagi è stato pari al 10,2%, in riduzione rispetto a sette giorni prima, ma quasi il doppio rispetto all’aumento medio italiano pari a +5,7%. Inoltre, il rapporto positivi/tamponi è stato del 29,9%, indicatore anche questo in miglioramento ma superiore alla media nazionale del 22,9%.

Infine, nello stesso periodo di riferimento, il 37% dei posti letto di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid, oltre la soglia di allerta del 30%.

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