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L’assessore alla Sanità: «Dall’8 dicembre senso di rilassamento ingiustificato. Il virus ha ripreso piede». Ma la Puglia è in ritardo su tracciamento e strutture dedicate al Covid.

In principio era colpa delle scuole che «amplificavano l’andamento dei contagi». Ora tocca ai cittadini che stanno abbassando la guardia in un momento così difficile. Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia, non manca mai di trovare responsabili per una pandemia che spesso ha visto la stessa Regione impreparata all’arrivo delle ondate. È il caso del contact tracing che è totalmente saltato e ben prima di altre Regioni d’Italia. O della mancanza di posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 (si sta costruendo un ospedale da campo nella Fiera del Levante) visto l’indice di occupazione delle intensive più alto d’Italia.

L’accusa

«La curva epidemica in Puglia – scrive su Facebook il docente di Igiene all’Università di Pisa – nella sua prima parte, è da manuale: un’ascesa rapida, un picco evidente ed una discesa altrettanto rapida visibile nei primi giorni di dicembre. E poi, il gradino. Cioè la discesa si interrompe per raggiungere un nuovo plateau.

Non credo sia sbagliato pensare che la causa di questa interruzione sia stato il senso di rilassamento che ha preso un po’ tutti (in tutta Italia) a partire dal ponte dell’8 dicembre». E qui la bacchettata ai cittadini. «Abbassare la guardia in piena ondata pandemica – avverte Lopalco – genera questi fenomeni.

Siamo in pieno inverno, i virus respiratori hanno terreno facile. Bastano pochissimi giorni e la circolazione riprende forza. Ve lo chiedo con il cuore in mano, in questi giorni di feste, attenti al gradino».