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La deputata pugliese: “La nuova ordinanza rimane nel solco del ‘decido di non decidere’. Con l’impegno di tutti dobbiamo scongiurare un’eventuale catastrofe educativa soprattutto per i più piccoli”

Roma, 4 dic 20 – “Sono molto rammaricata: in Puglia, si continuano a scaricare sul mondo della scuola e sulle famiglie le responsabilità di una scelta che, allo stato, viene compiuta solo su base ‘emotiva’, posto che i genitori non hanno tutti i dati che invece sono in possesso di Emiliano per prendere una decisione ponderata e consapevole”. Così la deputata pugliese del MoVimento 5 Stelle Anna Macina. “É la Regione infatti – continua – a trasmettere al Governo queste informazioni, che determinano il colore della Regione stessa, e di conseguenza le misure riguardanti la scuola su didattica in presenza o a distanza.

In più è evidente che si scarichino sulla scuola carenze e disorganizzazione, che affliggono i settori ‘regionali’ dei trasporti e del tracciamento. Nonostante tutto, – rimarca Macina – come andavo sollecitando da tempo, finalmente ci saranno tavoli di coordinamento sulla scuola presieduti dai Prefetti, che coordineranno la ripresa della didattica in presenza dal 7 gennaio anche per le superiori. Resta l’amaro in bocca per una politica che viene ‘commissariata’ dall’amministrazione dello stato, perché evidentemente riottosa ad organizzarsi. Spiace davvero osservare come in Puglia si preferisca continuare nel solco della facoltatività solo per tenere il punto con il Ministero dell’Istruzione, con cui la polemica politica si è inasprita al punto da finire nelle aule dei Tar.

Il nuovo DPCM – sottolinea – stabilisce che per la scuola dell’infanzia e quelle del primo ciclo di istruzione la didattica continua a svolgersi in presenza. Eppure, il presidente Emiliano preferisce rimanere arroccato sulla propria posizione, consapevole che è la più comoda e facile da sostenere per lui. D’altra parte il famoso ‘detonatore dei contagi’ costituito dalle scuole è una fake news bella e buona, come dimostrano diversi studi. Su questo tema lo stesso presidente – ricorda la deputata – giorni fa è stato smentito in diretta da una scienziata che, dati alla mano, gli ha fatto rimediare una magra figura.

Purtroppo in Puglia qualcuno ha voluto il caos, esponendo i nostri studenti al rischio di una catastrofe educativa senza precedenti. Per fortuna da adesso ci saranno i Prefetti a coordinare i tavoli, con un unico obiettivo, prioritario per un Paese che vuole investire nelle generazioni di domani: riportare i nostri ragazzi sui banchi di scuola” conclude la deputata.