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Il sindacato continua a denunciare la situazione dei contagi tra gli operatori sanitari di ospedali e residente per anziani

Dopo il caso di ieri, martedì 14 aprile, delle due operatrici positive della Sanitaservice a Brindisi, il Cobas denuncia la presenza di altri due operatori sanitari risultati positivi al Coronavirus. E’ quanto annuncia Roberto Aprile, segretario territoriale dei Cobas, e questa volta all’interno dell’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana. Si tratta di un ausiliario della Sanitaservice e un Oss della Asl.

“Scavando – continua Aprile – abbiamo appreso che il contagio sembra aver colpito anche un’ infermiere in Oncologia, due infermieri in Chirurgia e qualche lavoratore della mensa”. Tra gli episodi raccontati dal Cobas, anche, la vicenda di un ennesimo ausiliario della Sanitaservice, risultato positivo, che viveva con i genitori, entrambi deceduti: il padre di Covid al Perrino di Brindisi e la madre alcuni giorni dopo.

“A Francavilla abbiamo riscontrato una situazione forse peggiore di quella del Perrino – continua Aprile – dove numerosi dipendenti hanno lavorato per intere settimane senza aver ricevuto in dotazione gli opportuni Dpi, mantenendo la stessa mascherina per tantissimi giorni non avendone ricevute altre. In questi giorni i dipendenti Asl, dopo aver già effettuato Il tampone stanno effettuando gli esami del sangue. Nulla, invece, viene fatto ai lavoratori ausiliari e pulitori di Sanitaservice di Francavilla. Per questo rivendichiamo l’immediata necessità che il tampone e altre analisi vengano effettuate su tutti i dipendenti compresi quelli che operano negli ospedali con le ditte appaltatrici. Il diritto alla salute deve comprendere tutti i lavoratori. Bisogna cambiare l’organizzazione del lavoro e dotare dei Dpi giusti tutti i lavoratori presenti negli ospedali che si confermano sempre di più come il luogo del contagio”.