Grazie alla loro eleganza e al loro fascino antico i casinò soprattutto quelli storici come Venezia, Montecarlo, Kurhaus, Spa e Londra hanno sempre attratto una clientela interessata a immergersi in questa sorta di universo parallelo tra croupier, fiches e tavoli verdi. Oggi questi autentici testimoni del ‘900 soffrono la concorrenza dei casinò online ma nonostante la clientela sembri ultimamente preferire smartphone, tablet e pc per soddisfare la brama di svago, i giochi restano sempre gli stessi e la modernizzazione ha inciso solo in maniera parziale sugli usi dei giocatori sempre inclini ad interfacciarsi con i grandi classici del gioco dal poker, al blackjack passando per i dadi.

Roulette

Anche la roulette è senz’altro uno dei passatempi simbolo del casinò ed oltre ad essere uno dei più apprezzati dagli habitué delle sale da gioco vanta anche una storia antica e prestigiosa. L’antenato storico di questo grande classico è la rota fortunae o ruota della fortuna, un gioco diffuso soprattutto tra i legionari dell’antica Roma. Per cimentarsi con questa “roulette preistorica” serviva la ruota di un carro (solitamente un carro da guerra) posizionata parallelamente al terreno sul quale veniva conficcato un dardo. In corrispondenza della ruota sulla terra venivano tracciati degli spicchi (di solito dieci) sul quale i partecipanti piazzavano le scommesse, vincenti nel caso in cui il dardo avesse terminato la sua corsa nel settore prescelto. Sembra che anche in Grecia nello stesso periodo gli opliti si cimentassero con un gioco simile ma al posto della ruota si utilizzava uno scudo fatto girare su di una lancia. Il meccanismo della rota fortunae era lo stesso della girella, la roulette medievale. Nel tempo l’antico gioco dei romani venne infatti raffinato e al dardo e ai settori disegnati sul terreno vennero sostituiti numeri e colori (fu nel Medioevo che iniziò a diffondersi l’uso del rosso e del nero alternati accompagnati ai numeri). Questo gioco introdusse anche per la prima volta la pallina che finendo in corrispondenza di un settore della ruota segnalava l’eventuale vincita dei giocatori. Il biribissi, biribis o lotto reale mischiò invece i principi della ruota della fortuna con quelli della tombola. In questo gioco si utilizzava un tabellone disegnato con numeri, colori e simboli corrispondenti. I partecipanti potevano scommettere affidandosi ai disegni, alle caselle numeriche o in base al colore mentre i numeri venivano estratti da un bussolotto per assegnare l’eventuale vincita. Con l’hoca si iniziò ad avvicinarsi sempre di più alla moderna roulette. In questo gioco la ruota era divisa in 42 numeri e al banco erano assegnate dalle 3 alle 6 caselle. Pare che il gioco fosse così favorevole agli organizzatore che il re di Francia Luigi XIV, a cavallo tra gli ultimi anni del ‘600 e i primi del ‘700, favorì la diffusione dell’hoca per rimpinguare le casse reali. I francesi furono particolarmente interessati a questo genere di gioco e svilupparono un altro antesignano della roulette chiamato boule con una ruota divisa in due cerchi concentrici e 18 spazi numerati sempre divisi dall’1 al 9. Il numero 5 ripetuto 4 volte nella ruota era “la cifra” vincente del banco.

Roulette

Nel ‘700 in Inghilterra si svilupparono due giochi simili alla boule denominati Roly Poly e E-O (corrispondenti alle parole inglesi even pari e odd dispari), in particolare quest’ultimo gioco divideva il cilindro in 42 sezioni: 20 pari, 20 dispari e 2 sezioni contraddistinte dal numero zero (la cifra vincente del banco). Sulla scia di questi giochi si iniziò a sviluppare la moderna roulette che nella versione francese conta 37 numeri grazie ai fratelli François e Louis Blanc che eliminarono il doppio zero verde ancora presente nella versione americana del gioco che conta invece 38 numeri (36 divisi alternativamente in bianchi e rossi e uno zero e un doppio zero verdi). Sebbene con il Biribis l’Italia abbia fatto scuola nel mondo antico oggi, anche nei casinò della penisola, la lingua utilizzata dai croupier per gestire l’andamento delle giocate è il francese mentre oltreoceano e in tutti i casinò anglofoni l’andamento del gioco è coordinato in inglese… Faites vos jeux, place your bets!

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