In data 2 febbraio 2021 si è svolto il sopralluogo, presso contrada Serralta a Locorotondo, alla presenza del Responsabile Ufficio Tecnico Comunale – Settore Lavori Pubblici e Ambiente Ing. Antonio Lillo, del Sindaco Antonio Bufano e del Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Vitantonio Speciale.

Al Comune di Locorotondo, lo scorso 3 novembre 2020, veniva notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari del procedimento penale inerente il reato di inquinamento ambientale – ex art. 452 bis c.p. – dell’area identificata al Fg. di mappa n. 28, p.lla 18, circa il “deterioramento significativo del sottosuolo mediante tombamento di rifiuti speciali anche pericolosi derivanti da lavorazioni industriali i quali, nel caso di fusti metallici, mediante la corrosione del contenitore si disperdevano nell’ambiente circostante”.
Il Comune, su precisa volontà politica, ha deciso di costituirsi parte civile nell’instaurando processo penale.

L’Ente comunale aveva intimato i responsabili, con Ordinanza Sindacale n. 22/2020, a provvedere alla rimozione, recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché al ripristino e alla messa in sicurezza dello stato dei luoghi.

Il sopralluogo eseguito, rilevata l’assoluta inerzia e non avendo ancora compiuto alcun intervento di ripristino, è propedeutico ed indispensabile all’inizio delle attività di bonifica, secondo le procedure indicate dall’art. 242 del T.U. dell’Ambiente. Si è proceduti ad effettuare la c.d. “caratterizzazione dei rifiuti”, vale a dire una stima della tipologia e quantità dei rifiuti, necessaria per la determinazione dei costi relativi alla bonifica. Considerate le ingenti spese per la bonifica dei luoghi, occorre attivarsi presso la Regione Puglia per la richiesta di appositi finanziamenti per la messa in sicurezza e bonifica del sito, dando manato in tal senso al Settore Ambiente dell’Ente.

“Quella di contrada Serralta – commenta il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Vitantonio Speciale – è uno degli esempi peggiori di abbandono dei rifiuti. I danni che ne conseguono non sono facili da quantificare sia in termini ambientali che economici. L’impegno di questa Amministrazione è quello di mettere in campo tutte le azioni necessarie per riportare il sito alle sue condizioni originali”.

“Nei primissimi giorni del nostro insediamento – commenta il Consigliere Comunale incaricato al Contenzioso Luca De Michele – ci siamo ritrovati a gestire questa patata bollente che crea un grosso danno di immagine al nostro paese, che nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi un importante spazio nello scenario nazionale ed estero. La nostra ferrea volontà, e su questo saremo inflessibili, è di costituirci parte civile nell’instaurando procedimento penale per tutelare l’immagine di Locorotondo e la salute dei nostri cittadini”.

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