Il Comune di Martina Franca è fra i beneficiari per la fornitura di fototrappole per la sorveglianza di violazioni ambientali messe a disposizione dall’AGER, Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti.

Con avviso, reso noto lo scorso 7 dicembre, tutti i Comuni pugliesi sono stati invitati a presentare apposita richiesta di fornitura di dispositivi in comodato d’uso gratuito. All’avviso il Comune di Martina Franca – Servizio Ambiente ha risposto chiedendo l’assegnazione di 30 fototrappole che oggi vengono riconosciute.

Trattasi di fototrappole capaci di rilevare in modo automatico il movimento, composte da una fotocamera e una videocamera, ad alta risoluzione, da un laser a infrarossi per la rilevazione del movimento anche nelle ore notturne, pannello solare e memoria SD da 64 GB.
Le violazioni ambientali rappresentano ancora una piaga dolorosa per il territorio. Per questo il Comune di Martina Franca punta ad una azione efficace per ridurre al minimo il fenomeno. In questa direzione la maggiore fornitura di fototrappole che si aggiungono alle microcamere mobili già nella disponibilità della Polizia Locale che, nel 2020, hanno portato all’elevazione di 460 sanzioni per abbandono di rifiuti.

Inoltre, sempre nei giorni scorsi, il Sindaco ha nominato con Decreto due ispettori ambientali, dipendenti della ditta Monteco srl, i quali agiranno nella qualità di pubblico ufficiale con poteri di informazione, prevenzione, vigilanza, controllo e accertamento tecnico delle violazioni in materia ambientale. Resta ferma la competenza degli uffici e degli Agenti di Polizia Municipale in materia.

“Nei giorni scorsi abbiamo presentato alla Città alcune novità del servizio di igiene urbana con cui siamo intervenuti, nei limiti di quanto previsto dalla norma, per migliorare alcuni aspetti del servizio soprattutto nell’agro. Quello degli abbandoni rimane un fenomeno persistente su cui stiamo intervenendo sia mediante le fototrappole, che attraverso un controllo più capillare dell’agro e del centro urbano, soprattutto del centro storico, grazie al supporto degli ispettori ambientali Monteco che da oggi hanno un maggiore potere di accertamento sulle violazioni ambientali.

Non possiamo trascurare il fatto che la maggior parte degli abbandoni sono fatti da gente che non paga la tassa rifiuti. Grazie ad un altro complesso procedimento, quello di revisione della numerazione civica, e a piattaforme che ci consentono di integrare i dati catastali con quelli legati alla tassa rifiuti, siamo in possesso di un dato inequivocabile per il centro storico e per il centro urbano a cui non potrà che seguire l’emissione di cartelle per chi ancora oggi omette il pagamento. È in corso la rilevazione nell’agro che si concluderà nei prossimi mesi.” – dichiara l’Assessore all’Ambiente Valentina Lenoci.

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