Pubblicità

Nella seduta di giovedì 8 aprile il Consiglio comunale ha approvato la modifica del regolamento comunale per l’occupazione temporanea di suolo pubblico, con l’allestimento di dehors e/o l’esposizione di merci varie.

Per quanto riguarda la procedura di rinnovo dell’autorizzazione è sufficiente la copia del pagamento effettuato per l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP) e della TARI, relativa alla precedente autorizzazione e/o all’anno in corso, e la dichiarazione che il “dehors” è conforme a quello precedentemente autorizzato.

Per un maggior decoro urbano delle occupazioni consentite, invece, è stato inserito che “tutte le installazioni devono essere rimosse quotidianamente alla chiusura dell’esercizio; non sono consentite strutture di copertura e/o perimetrazioni dell’area con qualsiasi tipologia di materiale/elemento; la profondità dell’area di esposizione merci concessa non potrà superare il metro.”

È stato abolito, infine, l’art 13 del regolamento che riguardava alcune precisazioni sul titolo autorizzatorio.

Di seguito dichiarazione dell’Assessore allo Sviluppo Economico Bruno Maggi :

“Con queste semplici ma credo importanti modifiche proviamo a dare una mano, con umiltà, a una categoria di impresa duramente colpita dalla pandemia, sempre nei limiti delle competenze e delle possibilità che ha un Comune. Un provvedimento che non ha avuto voti contrari ed è stato quindi condiviso dall’intera assise comunale, visto che si semplificano le regole per un segmento strategico dell’economia della città come il commercio.”

Le Commissioni consiliari al ramo, la II che si occupa di patrimonio e centro storico e la IV che si occupa di attività produttive, commercio e artigianato, sono alle prese con un approfondimento dell’intero Documento Strategico del Commercio (che, ricordiamo, comprende i regolamenti per i pubblici esercizi, le medie strutture e il commercio in aree pubbliche).

Per questo, ringrazio tutti i Consiglieri comunali componenti delle due commissioni, presiedute da Maria Marangi e Giuseppe Cervellera, non solo per il decisivo contributo dato, ma soprattutto perché stanno coinvolgendo, attraverso un dialogo costante, le organizzazioni di categoria e le associazioni di riferimento.

Un metodo di confronto, oramai consolidato che, per non essere fine a stesso, passa dal coinvolgimento degli uffici comunali anche nella fase di partecipazione, oltre che in quella di elaborazione degli atti amministrativi.”