La Farinella di Putignano a Terra Madre Salone del Gusto di Torino

Dal 20 al 24 settembre si è svolta la XII edizione del Terra Madre Salone del Gusto, l’evento internazionale di Slow Food che riunisce piccoli produttori e Comunità territoriali di circa 160 Paesi di tutto il mondo.

Un’edizione storica per la Farinella di Putignano che, grazie alla giovanissima “Comunità del cibo di Terra Madre” nata da pochi mesi, ha esordito per la prima volta in uno degli eventi più seguiti e interessanti legati al cibo e alla tutela dell’ambiente.

Ospite dello stand regionale di Slow Food Puglia guidato dal Presidente Marcello Longo e dal segretario Salvatore Pulimeno, la delegazione della Comunità della Farinella di Putignano formata da Domenico Bianco (Responsabile della Comunità e segretario di Slow Food Alberobello) e Vincenzo Netti (giovane agricoltore “2.0” e socio fondatore della Comunità) ha potuto presentare per la prima volta la Farinella di Putignano a una platea internazionale, raccontandone caratteristiche, usi in cucina e le sue umili e antichissime origini.

La Comunità del cibo della Farinella di Putignano, formata da contadini, mugnai, cuochi, storici e appassionati ha in pochi mesi avviato un importante lavoro di recupero storico e di materie prime, con l’obbiettivo di salvaguardare e valorizzare una delle farine più estrose della Puglia. Una farina di Ceci e Orzo tostati che custodisce un patrimonio di cultura, storia e tradizioni, non solo gastronomiche, dal valore inestimabile.

Il momento più significativo dell’esperienza torinese è stata la cena di sabato 22 settembre, che aveva come filo conduttore del menù proprio la Farinella di Putignano. Grazie infatti alla collaborazione dello staff di Slow Food Puglia, un folto gruppo di visitatori provenienti da tutta Italia ha potuto scoprire per la prima volta questo prodotto unico nel suo genere, ma ancora sconosciuto ai molti. Un’esperienza al Salone del Gusto quindi speciale per il giovane gruppo della Comunità del cibo della Farinella di Putignano e per tutta la condotta di riferimento di Slow Food Alberobello: un territorio che si è dimostrato composto di persone consapevoli, competenti e appassionate, desiderose di mettere in pratica tutti i principi e le buone pratiche che il mondo di Slow Food “coltiva” da decenni, legati al concetto del “cibo buono, pulito e giusto”.

Nel discorso conclusivo Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food International, ha ribadito il tema del Salone del Gusto 2018 “Food for change”: il cibo è dialogo e rivoluzione, attraverso il cibo e attraverso scelte più consapevoli, ognuno di noi contribuisce a cambiare il mondo. Una campagna che spinge ad agire, a non restare a guardare, perché territori, borghi e le condizioni di vita di chi li abitano potranno migliorare solo grazie alle scelte e alle azioni di ognuno di noi. A Putignano si direbbe “Farinella for change”.

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