L’intesa tra M5S e Lega sulla questione trivelle è la conferma di quanto annunciato, nei giorni scorsi, da tutto il MoVimento, e in particolare dalla Senatrice pugliese, Patty L’Abbate, che ha sposato la battaglia per il “ ”No” alle fonti fossili, costose e pericolose”.

“Questo accordo, che prevede un aumento di 25 volte i canoni per le concessioni e la sospensione delle nuove ricerche di idrocarburi, è un grande passo avanti rispetto al passato, ed è la dimostrazione che il MoVimento mantiene saldi i punti del suo contratto con gli elettori. Il MoVimento guida il cambiamento verso nuove strategie di sviluppo economico che siano sostenibili, che guardino alla green economy e all’economia circolare” ha commentato la senatrice, da pochissimo nominata capogruppo per il M5S in Commissione, Territorio, Ambiente, e Beni Ambientali.

“Le concessioni pagate fino a oggi dalle multinazionali del petrolio erano ridicole, noi abbiamo chiesto un aumento netto che scoraggi le nuove ricerche di idrocarburi, che calpestano ogni giorno la sovranità energetica del nostro Paese, devastando interi territori. Non solo. Le trivellazioni, ricordiamolo, mettono in crisi, altri settori strategici del nostro Paese come quello turistico. Da pugliese sento ancora più forte questo senso di responsabilità sull’argomento. Le nostre terre meravigliose del sud e non solo, devono essere tutelate” continua l’esponente Cinquestelle. Dire “Sì” alle rinnovabili, significa anche incentivare l’occupazione, ha ricordato L’Abbate.

“Questo è solo l’inizio di una transizione energetica che avrà certamente bisogno di tempo, superando il trade-off fra posti di lavoro e tutela dell’ambiente, ma che ha ormai scelto un indirizzo politico opposto rispetto a tutti coloro che vedono ancora nel carbone e nel petrolio l’unica fonte di energia possibile. La transizione è in atto” ha concluso la senatrice.

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