Il Presidente dell’Ordine degli Psicologi, Antonio Di Gioia: “La legge è ferma da 10 anni. Non possiamo permetterci il lusso di sprechi di risorse per formazione sporadica o piccoli eventi”

“Purtroppo continuiamo a leggere di finanziamenti a pioggia di micro progetti su tematiche di grande importanza, che meriterebbero di essere affrontate in modo più organico. Nulla in contrario nei confronti di queste iniziative, sempre valide quando sono finalizzate ad affrontare problemi quali, ad esempio, il bullismo e il cyberbullismo.

Però invece di disperdere risorse sarebbe più logico e saggio attuare la legge 31, che prevede l’istituzione dell’Unità di Psicologia Scolastica. Lo strumento c’è, va soltanto attuato e tante cose potrebbero migliorare per i nostri ragazzi”. Il duro monito arriva dal presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, Antonio Di Gioia, che sulla legge 31 si era già espresso nei mesi scorsi, chiedendo l’immediata istituzione del servizio di psicologia scolastica.

“Cyberbullismo e bullismo a scuola sono tra i problemi più grandi degli adolescenti del nostro tempo, ma si sommano a situazioni di disagio sempre più frequenti come lo scarso impegno nello studio, le difficoltà di relazione, comportamenti aggressivi di difficile lettura ed un bisogno di organizzazione del lavoro scolastico minato dalle continue riforme. Il mondo della scuola”, aggiunge Di Gioia, “è la palestra del futuro e se viene vissuta con disagio, non produce buoni risultati. In Puglia lo si è capito dal 4 dicembre del 2009, quando è stata approvata la legge 31, ma incomprensibilmente non è stata ad oggi ancora attuata”.

“Il paradosso di una legge finalizzata ad abbattere tutti gli ostacoli per il diritto alla formazione e all’istruzione ma non messa in pratica, non possiamo accettarlo”, accusa il presidente degli psicologi pugliesi. Nella legge regionale è prevista l’istituzione dell’Unità di psicologia scolastica, una struttura che opera al servizio del sistema scolastico regionale con funzioni consulenziali e di sostegno rivolte a tutti i soggetti che a vario titolo sono in esso impegnati. “Le previsioni ad oggi però non sono state rispettate”, prosegue Di Gioia.

“L’Unità offrirebbe un costante monitoraggio delle problematiche scolastiche ed un piano di intervento mirato a sostegno di tutto il sistema scolastico regionale”. “Non possiamo sprecare risorse per microprogetti che non sortiscono effetti pratici, la soluzione spesso è sotto gli occhi di tutti ma non si ha la capacità di coglierla. Speriamo in un rapido intervento del governo regionale in merito”, conclude il Presidente dell’Ordine degli Psicologi.