Parte oggi l’iniziativa dell’assessorato al Welfare del Comune di Bari che prevede l’azione di un camper itinerante di medici di strada in funzione anti coronavirus.

Obiettivo principale dell’iniziativa è quello di raggiungere, con un camper attrezzato, quelle situazioni di reale fragilità come anziani soli o comunità di migranti e rom. Ovvero tutte quelle situazioni per cui, per un motivo o per un altro, risulti difficile il contatto con le autorità. Chi dovesse rimanere isolato potrebbe costituire un pericolo per se stesso e per gli altri, sia in termini sanitari che sociali.

Il servizio è promosso dall’assessorato comunale al Welfare in collaborazione con Medici con il camper, il progetto della onlus Nikolaos professor Nicola Damiani e della Fondazione Nikolaos. Nell’ambito dello stesso progetto, è all’opera un gruppo di medici volontari che hanno dato la propria disponibilità direttamente per rispondere ai cittadini che abbiano domande o dubbi di carattere sanitario e socio-sanitario da sottoporgli.

Per accedere alle consulenze è necessario contattare il Segretariato sociale dell’assessorato comunale al Welfare ai numeri attivati per far fronte all’emergenza in atto, elencati di seguito:

  1. 377 3196153 lunedì e mercoledì, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 17.30;
  2. 080 5772508 e 377 3241276 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13;
  3. 377 3279288 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13; e martedì, mercoledì e giovedì anche dalle ore 15 alle 17;
  4. Inviare una mail a segreteriawelfarebari@comune.bari.it.

Francesca Bottalico, Assessore al Welfare del Comune di Bari: «Di giorno in giorno crescono i servizi straordinari rivolti a tutti i cittadini, specialmente a quelli che si trovano in condizioni particolarmente difficili o che non riescono ad accedere a consulenze sanitarie e socio-sanitarie. Le consulenze da remoto consentiranno a molte persone, costrette come tutti a restare in casa, di ottenere informazioni, consigli e suggerimenti qualificati per affrontare magari piccole patologie e malanni di stagione senza doversi rivolgere ai medici di base, schiacciati dall’emergenza in atto. Il servizio di unità di strada, invece, è pensato per raggiungere le persone invisibili, le comunità più fragili che non hanno accesso alle informazioni e ai benefici disponibili. Ringrazio i medici che hanno scelto di partecipare a questo progetto, spinti dal desiderio di aiutare e di contribuire al benessere di altre persone in questo momento drammatico».

Gennaro Del Core

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