Pellegrini russi ortodossi a Bari per dare inizio alle festività ortodosse in onore di San Nicola, 18 dicembre 2016. ANSA

San Nicola non verrà festeggiato come al solito quest’anno a causa del coronavirus. Al di là della perdita dal punto di vista di chi crede e di chi è appassionato della ricostruzione storica del corteo c’è un altro dato da tenere a mente.

Se si considerano i dati del 2019 balza all’occhio il numero per le mancate entrate: 2 milioni di euro. Sono circa mille i lavoratori tra artisti, giostrai e venditori ambulanti che dovranno fare i conti con i mancati guadagni mentre 200mila pellegrini e turisti, mille dei quali in arrivo dalla Russia, non potranno vivere quel momento magico che contraddistingue la sagra.

La settimana dedicata ai festeggiamenti di San Nicola ha sempre dato a Bari notorietà internazionale ma anche entrate economiche che, di fatto, danno il via alle attività della bella stagione. Dalla festa per i giargianesi (i forestieri) alla giornata interamente dedicata ai baresi, la città in quei giorni si riempie di facce e culture da tutta Europa.

Quella di San Nicola, peraltro, è la prima stagionale delle feste patronali in Puglia, con tre giornate – dal 7 al 9 maggio – fitte di appuntamenti religiosi che per la prima volta saranno in diretta streaming da una Basilica chiusa ai fedeli.

La stima del giro d’affari che ruota attorno all’intera sagra di San Nicola comprende, tra l’altro, i fondi stanziati dal Comune per il corteo storico, i servizi accessori di sicurezza, compresi il noleggio transenne e l’installazione dei new jersey (30 mila euro), il contributo al Comitato di San Nicola della Basilica il quale, con altre donazioni private, finanzia luminarie, fuochi pirotecnici e accoglienza dei pellegrini.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha commentato: “L’annullamento è un dolore enorme. La festa la faremo nel nostro intimo, senza celebrazioni, ma San Nicola è pragmatico e capirà“.

Purtroppo la pandemia da Covid19 continua a colpire duro il nostro paese e la nostra regione non solo in termini sanitari. Non è un mistero, a proposito di fede, che un’altra sfida ci attende tutti alla ripresa delle attività. Quella economica, caratterizzata da nuovi parametri (più vicina al Mondo Digitale) e che imporrà un generale miglioramento nelle relazioni umane, materiali o immateriali che siano.

Che San Nicola ci aiuti!

Gennaro Del Core

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