De Biasi“Il mio vuole essere un no costruttivo, perché esiste la consapevolezza che il problema dei rifiuti è reale e va risolto. Ma proprio per questo motivo è necessario trovare una soluzione che sia accettata da tutte le parti in causa”: esce allo scoperto il presidente del gruppo consiliare “La Puglia prima di tutto” alla Regione Puglia, Francesco De Biasi, alla vigilia della seduta di Consiglio comunale a Carovigno, nella quale si discuterà dell’impianto di compostaggio da 20mila tonnellate da costruire sul territorio cittadino.
“Intanto non bisogna dimenticare che la zona individuata, al confine con San Vito dei Normanni – spiega De Biasi – è abitata e di villeggiatura, un dettaglio che non può essere sottovalutato, né liquidato con indifferenza. Poi non esiste uno studio di fattibilità, peraltro trattandosi di un’area agricola; i liquami rischiano di finire in un impianto di depurazione che non funziona e che la condotta dell’impianto di compostaggio è comunque lontana da quello di depurazione. Almeno su questi dettagli crediamo sia urgente un confronto nel merito”.
Che fare, dunque? “Direi che la prima mossa è evitare contenzioso che certamente si scatenerebbe nel caso in cui il Consiglio comunale approvasse il provvedimento – dice De Biasi – il che vorrebbe dire tempo e denaro sprecato. Molto meglio sedersi a tavolino e studiare una soluzione anche con i Comuni vicini. Che l’impianto si debba fare è evidente, perché quello dei rifiuti è un problema concreto che riguarda tutta l’Italia, non solo il Brindisino, ma abbiamo il dovere di individuare una zona che risolva la questione senza danneggiare nessuno in particolare”.
Franco De Biasi

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