L’attore barese si è tolto la vita a Palo del Colle

Di Angela Anglani.

Manrico Gammarota, 60 anni, attore di Barletta, si è tolto la vita a Palo del Colle, dove era al lavoro per un nuovo spettacolo. Gassmann l’aveva voluto per il suo esordio alla regia, “Razzabastarda”, e di recente nel videoclip di “Solo andata”, girato in Salento. Gammarota è stato attore per il cinema e la televisione, impegnato sul set per Marco Tullio Giordana e Ivano De Matteo, Pappi Corsicato e Antonello Grimaldi, oltre che per Alessandro Piva ne “Lacapagira”. Attore, regista e autore teatrale, cinematografico e televisivo, Gammarota aveva una carriera affermata che lo impegnava in tournée e in attività formative e di laboratorio con giovani artisti. Fra i tanti riconoscimenti, nel 2009 ricevette il premio Persefone come migliore attore per l’interpretazione in «La parola ai giurati» di Reginald Rose, con la regia di Alessandro Gassman; l’anno successivo aveva ricevuto il premio della critica per “Roman e il suo cucciolo”, tratto da “Cuba and His Teddy Bear” di Reinaldo Povod, sempre diretto da Alessandro Gassman .Gammarota, che da tempo viveva a Roma, tornava spesso nella sua città, dove ricopriva il ruolo di direttore artistico del cartellone del teatro Curci. Aveva una carriera affermata che lo impegnava in tournée e in attività formative e di laboratorio con giovani artisti. Figlio di partigiano (suo padre portava il nome di battaglia di uno dei cavalieri della Disfida di Barletta, Brancaleone), Gammarrota non aveva mai lasciato completamente la sua città e il suo impegno con il teatro lo conferma. Spesso aveva portato in città suoi amici e colleghi, Gassman su tutti.

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