Rapina a mano armata – con speronamento in automobile – alla periferia di Ceglie Messapica, coinvolto anche il Vice Sindaco, intervenuto per prestare soccorso.

Scene da Far West, o meglio da poliziesco anni ’70, alla periferia di Ceglie Mesapica, Lunedì sera infatti quello che a prima vista poteva apparire come un ‘innocuo incidente stradale si è subito tramutato in una rapina a mano armata in piena regola, con tanto di pistola puntata.

Il commando aveva preso di mira una cegliese che lavora presso un’agenzia di pratiche automobilistiche di Villa Castelli. La donna stava rincasando alla guida della sua vettura, con l’incasso della serata. I banditi quasi sicuramente sapevano che avrebbero trovato il denaro e le hanno teso un vero e proprio agguato. I malviventi hanno affiancato l’auto della vittima, l’hanno speronata e l’hanno costretta a fermarsi.

Poi un uomo con volto travisato da passamontagna e armato di pistola è sceso dalla macchina, si è diretto verso la vittima, ha infranto il vetro della portiera lato guidatore e si è impossessato della borsa contenente il denaro. Angelo Palmisano si trovava nelle vicinanze.

“Ero a  cena – dichiara il vicesindaco della giunta guidata da Luigi Caroli – a casa dei miei suoceri. A un certo punto ho sentito un boato, seguito dal rumore di vetri infranti. Ho pensato che si fosse verificato un incidente. Sono subito uscito in strada con mio figlio. Ho visto una persona in strada. Non mi ero subito reso conto che si trattasse di una rapina”.

“Mi sono avvicinato per prestare soccorso. Quell’individuo  – dice ancora Palmisano – mi ha visto e mi ha urlato di andare via. Lì per lì credevo lo avesse fatto per questioni di sicurezza legate all’incidente. Ma dopo qualche istante lo stesso, con volto coperto da passamontagna, mi ha puntato una pistola. Mi sono subito preoccupato di mio figlio e insieme a lui mi sono allontanato”.

Dopo di che, il rapinatore è fuggito insieme al suo complice. “La vittima – racconta ancora Palmisano – mi ha chiesto di chiamare immediatamente i carabinieri”. Sul posto si è recata nel giro di pochi minuti una pattuglia della stazione di Ceglie Messapica. Il vicesindaco e la malcapitata sono rimasti in caserma fino a tarda sera per formalizzare la denuncia. I militari della compagnia di San Vito dei Normanni sono impegnati nelle ricerche dei banditi.

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