Anche quest’anno, per la seconda volta la nostra città ha aderito alla Giornata nazionale del Trekking Urbano.

Cos’è il Trekking Urbano? Il trekking urbano è un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città, attraverso itinerari caratterizzati da forti dislivelli del suolo e da scalinate. Si tratta di una forma di turismo “vagabonding”, libera e ricca di sorprese, adatta a tutte le età, senza un particolare allenamento preventivo. Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni.

Sono cinquantuno le città d’arte che hanno aderito alla tredicesima edizione del turismo sostenibile, in programma per lunedì  31 ottobre 2016 in tutta Italia. Nell’anno del Giubileo, da Nord a Sud, passando per il Centro e le Isole, 51 Comuni italiani, guidati da Siena, offriranno un ricco programma di iniziative per scoprire, camminando, i luoghi più suggestivi delle città italiane, attraverso percorsi che uniranno arte, cultura, fede, gusto e prodotti tipici. Tra le 17 Regioni partecipanti la Puglia anche quest’anno è rappresentata esclusivamente da Ceglie Messapica.

L’edizione 2016 del Trekking Urbano, intitolata “Nell’anno del Giubileo un cammino interiore a passo di Trekking” vedrà impegnati molti Comuni italiani nel fare conoscere le loro bellezze storico/culturali sotto il profilo del sacro e del profano in onore del Giubileo. Ogni percorso propone itinerari ‘prelibati’, adatti anche ai meno sportivi, che inizieranno camminando alla scoperta di luoghi suggestivi e si concluderanno con la degustazione di prodotti e piatti della tradizione enogastronomica italiana.

La Giornata a Ceglie Messapica propone itinerari attraverso i percorsi poco ‘battuti’ dal turismo tradizionale, i gioielli storico-artistici, le testimonianze archeologiche e di fede. In cammino su sentieri “colorati” da emozioni e spiritualità attraverso gli orti urbani, di stradina in stradina, raggiungeremo il Monumento del Calvario (XIX sec.) volontà popolare per ringraziare il Signore per aver protetto la città dall’epidemia di colera, qui è anche presente una statua di san Francesco realizzata dallo scultore C. Pecere.

Come pellegrini, arriveremo alle Grotte di Montevicoli un suggestivo ambiente carsico noto già dagli anni ’60; tornando in città entreremo nella Chiesa Matrice consacrata alla Vergine Assunta, l’edificio sacro fu ampliato e ristrutturato nel XVIII sec., l’interno è decorato con affreschi e ricchi altari di cui uno dedicato al santo patrono Sant’Antonio da Padova, infine un “tuffo artistico” nel Sistema Gusto d’Arte, il polo culturale con la Biblioteca “Pietro Gatti”, la Pinacoteca “Emilio Notte” ubicate nell’imponente Castello Ducale e, collocato in un edificio pubblico a pochi metri dal centro storico, il Museo Archeologico e d’Arte Contemporanea (MAAC).

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