L’interessato era stato sorpreso dagli agenti della locale Stazione del Corpo Forestale dello Stato mentre era intento a effettuare una battuta di caccia

I carabinieri della locale Stazione, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Michele De Marco, classe 1960, del posto, per detenzione e porto illegale di armi e munizioni, ricettazione, furto aggravato di fauna selvatica mediante il suo abbattimento, uso illegale di richiamo acustico, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’interessato era stato sorpreso dagli agenti della locale Stazione del Corpo Forestale dello Stato mentre era intento a effettuare una battuta di caccia in quella località Carbone e, per sfuggire al controllo e garantirsi la fuga, aveva esploso al loro indirizzo, senza colpirli, un colpo dal suo fucile da caccia. Con l’ausilio dei carabinieri della locale Stazione, nel frattempo intervenuti, l’uomo è stato poco dopo bloccato e arrestato.

Privo di porto d’armi perché mai conseguito, De Marco è stato trovato in possesso di un fucile da caccia calibro 12, marca Beretta, risultato di proprietà di una persona deceduta, di due tordi appena uccisi e di un richiamo acustico elettrico per i medesimi, il tutto posto sotto sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto agli arresti domiciliari nella propria abitazione.

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