Giro di vite del sindaco di San Vito dei Normanni, Domenico Conte, sugli effetti collaterali della cosidetta movida notturna, a tutela del decoro urbano, della siocurezza e del diritto dei cittadini al riposo

Giro di vite del sindaco di San Vito dei Normanni, Domenico Conte, sugli effetti collaterali della cosidetta movida notturno, a tutela del decoro urbano, della siocurezza e del diritto dei cittadini al riposo, ma tenendo conto anche delle esigenze di svago e dell’interesse commerciale dei locali. Insomma, la ricerca del giusto equilibrio.

Con una apposita ordinanza, dunque, che avrà validità dal 20 giugno fino al 30 settembre prossimi, a San Vito il sindaco ha stabilito quanto segue. Si fissa alle ore 3 l’orario di chiusura degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Già dalla mezzanotte, però, dovrà cessare ogni forma di diffusione sonora all’esterno dei locali (un’ora dopo per quella all’interno). Sono previste deroghe solo nei giorni della Festa Patronale ed a Ferragosto.

Dalla mezzanotte fino alle 7 del mattino, invece, sarà vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade, piazze e luoghi pubblici e la somministrazione delle stesse in contenitori di vetro e lattine da asporto. Quindi niente birra, drink, vino e affini se non nell’ambito dei locali che li servono, per evitare l’abbandono dei contenitori per strada.

I gestori degli esercizi pubblici, dei circoli privati, degli esercizi commerciali e delle attività artigianali alimentari, nonché i responsabili delle manifestazioni pubbliche e private avranno l’obbligo di assicurare la completa pulizia e la massima condizione d’igiene da rifiuti, ed in particolare vetro, carta, plastica, lattine e contenitori per alimenti, derivanti dalla propria attività o da eventuali comportamenti posti in essere dagli avventori.

Chi non dovesse rispettare l’ordinanza andrà incontro alle sanzioni previste dalle norme in vigore; in caso di recidiva, ad esse si aggiungerà la chiusura dell’attività per sette giorni consecutivi. Insomma, non si scherza. basterà la segnalazione di un cittadino alla polizia municipale o al sindaco per finire nei guai. L’ordinanza è stata assunta in tempo utile per fronteggiare il fenomeno già all’inizio dell’estate.

 

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