In attesa che qualcuno proponga un progetto sensato per una nuova destinazione d’uso dell’area della ex Base Usaff di San Vito dei Normanni, i ladri cercano di fare bottino tra le strutture di quello che per decenni fu un sito strategico

In attesa che qualcuno proponga un progetto sensato per una nuova destinazione d’uso dell’area della ex Base Usaff di San Vito dei Normanni, i ladri cercano di fare bottino tra le strutture di quello che per decenni fu un sito strategico per la guerra elettronica tra blocchi contrapposti. E nelle ultime ore ci ha lasciato lo zampino un soggetto di Brindisi già noto alle forze dell’ordine, Antonio Del Monte di 21 anni.

Del Monte è stato catturato dai carabinieri del Gruppo Forestale di Brindisi e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, che lo hanno colto in flagranza di reato e denunciato in stato di arresto per concorso in furto aggravato e ingresso arbitrario in luoghi dove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato.

Il brindisino, in concorso con altri complici che invece sono riusciti a fuggire nelle campagne circostanti e che sono in via di identificazione, dopo aver praticato un varco nella recinzione metallica che circonda la ex base sulla provinciale Brindisi – San Vito dei Normanni (area del demanio militare in affidamento al distaccamento aeroportuale Aeronautica Militare di Brindisi), ha asportato materiale metallico, consistente in cavi in rame e infissi in alluminio, dagli immobili ancora non in degrado.

Su decisione del pm di turono alla procura, Antonio Del Monte è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di comparire davanti al giudice delle indagini preliminari per la convalida dell’arresto e probabilmente anche per un giudizio con rito immediato.

 

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