L’83enne Antonio Santoro, di Ceglie, ha battuto la testa dopo un volo di due metri nel suo terreno in contrada San Paolo

Una caduta da un’altezza di due metri gli è stata fatale. Un 83enne di Ceglie Messapica, Antonio Santoro, è morto mentre raccoglieva olive in un fondo di sua proprietà situato in contrada San Paolo, nei pressi della strada provinciale che collega Ceglie a Ostuni, nell’agro della Città Bianca.

Il corpo esanime del pensionato è stato rinvenuto da un suo congiunto intorno alle ore 14,30 di oggi (2 novembre). I famigliari erano preoccupati per il fatto che l’83enne non rientrasse a casa e fosse irrintracciabile. Sapevano che stamattina si era recato presso il suo terreno. L’anziano, da quanto appreso, ha poggiato una scaletta a pioli sul tronco di un albero d’ulivo ed è salito per raccogliere le olive. A un certo punto, però, non si sa se per un malore o per altre cause, il malcapitato ha perso l’equilibrio e dopo un volo di due metri ha sbattuto la testa sul suolo.

Quando un parente lo ha ritrovato riverso per terra, era già morto. Il personale del 118, recatosi sul posto, non ha potuto far altro che constatare il decesso I rilievi del caso sono stati effettuati dai carabinieri della compagnia di Fasano al comando del tenente Daniele Boaglio. Il pm di turno del tribunale di Brindisi, messo al corrente dei fatti, ha disposto la restituzione fella salma ai famigliari.

Più volte Santoro era stato esortato dai suoi parenti a non salire su quella scala per raccogliere le olive, perché a una certa età è meglio non compiere simili operazioni. Ma l’83enne non ha voluto rinunciare a una vecchia abitudine.

 

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