Una giornata dedicata anche alla correttezza dell’informazione e alla sicurezza dei giornalisti sempre più spesso minacciati, offesi, aggrediti. Una giornata in cui, grazie anche alla presenza di Stefano Arcuri, marito di Paola Clemente, la bracciante pugliese morta di fatica nell’estate del 2015, si è parlato di lavoro e di diritti.

Quanto conta ancora la stampa, anche per le forze politiche? Quanto la stampa si può dire veramente libera? A queste domande si è risposto a Locorotondo, nel Cinema Auditorium Comunale, un momento in cui si tireranno anche le somme di questa prima edizione del festival che si è svolta nei Comuni di Fasano e Locorotondo, con un appuntamento a Martina Franca.

Alla tavola rotonda, che dà diritto a 5 crediti formativi per i giornalisti, crediti deontologici, hanno partecipato l’assessore al Turismo della Regione Puglia Loredana Capone, Antonio Decaro sindaco della Città Metropolitana di Bari e presidente dell’Anci, Raffaele Lorusso segretario generale FNSI, Piero Ricci presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia, Bepi Martellotta presidente Assostampa Puglia e Luigi de Magistris, sindaco della città metropolitana di Napoli.

E’ seguita la consegna dei premi per il giornalismo d’inchiesta e per il coraggio dell’imprenditoria. Quattro i premi, tre dei quali dedicati a persone che hanno fatto la differenza: a Stefano Fumarulo giovane dirigente regionale, esperto di antimafia sociale e di politiche migratorie, morto prematuramente a 38 anni. Un “partigiano moderno” come l’ha definito don Franco Lanzolla; a Giovanni Panunzio, uno dei più noti costruttori foggiani che aveva denunciato il racket delle estorsioni, assassinato a 51 anni appena uscito dal municipio di Foggia dove si stava discutendo del Piano Regolatore Generale. Il suo memoriale ha portato all’arresto di 14 persone; a Palmina Martinelli la 14 enne di Fasano data alle fiamme per aver rifiutato di prostituirsi, e morta dopo tre settimane di agonia, non prima di riuscire, con un filo di voce a pronunciare i nomi di due ragazzi che l’avevano ridotta in quello stato. L’ultimo premio porta il nome del Festival: Premio Nazionale LegalItria.

Queste le assegnazioni: Premio nazionale LegalItria alla redazione di NEMO Rai 2; ritirerà il premio il giornalista Daniele Piervincenzi, il cronista aggredito da Roberto Spada ad Ostia alla fine dello scorso anno. Premio “Stefano Fumarulo” a Giovanni Longo e Massilimiliano Scagliarini per la loro inchiesta sulle Ferrovie Sud-Est; Premio “Palmina Martinelli” a Fabiana Pacella, giornalista, ex addetta stampa dell’associazione Antiracket Salento, che ha denunciato il malaffare e perso il lavoro; Premio “Giovanni Panunzio” all’imprenditore Gaetano Saffioti, calabrese, testimone di giustizia dal 2002.

Il Festival LegalItria è stato organizzato da Radici Future in collaborazione con Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Locorotondo e Comune di Fasano. Main sponsor: GAL Valle d’Itria e BCC Locorotondo. LegalItria vanta il patrocinio di Legacoop Puglia, Alleanza delle Cooperative Italiane, Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, CGIL Puglia, Confindustria Bari e Barletta-Andria e Trani, CulTurMedia, FNSI, Ordine dei Giornalisti di Puglia, Assostampa Puglia, Libera Puglia, Dedalo Stampa Digitale, Presidi del Libro. Sponsor del Festival: Pizzeria “Casa Pinto”, Albergo diffuso “Sotto le Cummerse”, Ristorante “U Curdunn”, Docks 101.

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