Sorpresi all’interno di un cantiere edile, dopo aver sfilato e tranciato dall’impianto elettrico sotterraneo 20 metri di cavo multifilare in rame. arrestati un villacastellano e un grottagliese, entrambi 20enni.

I Carabinieri della Stazione di Villa Castelli hanno tratto in arresto in flagranza di reato di furto aggravato, commesso con violenza sulle cose L.F e M.A, 20enni, rispettivamente di Grottaglie e Villa Castelli.

I Carabinieri nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso dell’attività di monitoraggio del territorio durante l’esecuzione di un servizio di pattuglia automontata finalizzato alla prevenzione e repressione di reati predatori, nel transitare sulla strada interpoderale che collega le contrade San Barbato e Perito, hanno udito dei rumori provenire dall’interno di una grossa struttura ricettiva, un albergo e beauty farm in costruzione.

Pertanto hanno effettuato un controllo e sopraggiunti repentinamente all’interno del cantiere, hanno sorpreso i due giovani nei pressi di una grossa gru sita nel cortile vicino alla costruzione principale, intenti a sfilare cavi dall’impianto elettrico della struttura.

Prima che potessero darsi alla fuga, sono stati immediatamente bloccati dai militari operanti ed identificati. Sottoposti nell’immediatezza a perquisizione personale, hanno provveduto a recuperare oltre al cavo lungo circa 19 metri, reciso da un lato e dall’altro collegato ad una presa di corrente per macchine industriali, anche una pinza con tracce di filo in rame rosso compatibile con i cavi tranciati, nonché un ulteriore cavo tranciato di grosse dimensioni lungo circa un metro con presa elettrica industriale, il tutto sottoposto a sequestro.

Nella circostanza i militari hanno accertato che nella struttura in costruzione, di proprietà di una società con sede in Grottaglie (TA), nel tempo si sono verificati vari furti di materiali e che da circa una settimana era stato riattivato il contatore ENEL collegato ai cavi dell’impianto elettrico con prese industriali, per alimentare le macchine operatrici per la ripresa dei lavori. Il danno economico subito dalla struttura è sicuramente ingente, in quanto si dovrà ripristinare l’impianto elettrico sotterraneo con nuove predisposizioni. Gli arrestati dopo l’espletamento delle formalità di rito sono stati associati nel carcere di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

negrita francavilla fontana